Dura nota dei consiglieri comunali di centrosinistra al Comune di Campobasso. “Il Consiglio comunale – hanno spiegato Battista. Trivisonno, Chierchia e Salvatore – parte in “seduta mista”, con il nuovo regolamento fatto dal Presidente del Consiglio in autonomia, senza coinvolgere i consiglieri e i gruppi. Le cose che nascono con forzature e imposizioni difficilmente riescono a portare a cose buone. Così stamattina alle 8.30 nulla ha funzionato ed in Consiglio comunale si è dovuto attendere un’ora per poter fare un appello degno di questo nome”.

“Siamo consiglieri comunali – hanno continuato gli esponenti del centrosinistra – rivendichiamo il nostro ruolo e siamo stanchi di questo atteggiamento cavilloso, inutilmente formale e, spesso, fatto di atti di forza della maggioranza. Solo a Campobasso ci sono tutte queste difficoltà per svolgere un consiglio comunale in presenza. In tutti gli uffici si è tornati in presenza, nelle scuole, con spazi molto più esigui, si è tornati in presenza”.

“La maggioranza 5stelle in Consiglio Comunale a Campobasso – hanno detto ancora Chierchia, Salvatore, Battista e Trivisonno – inventa la seduta ibrida e non detta regole chiare per garantire la partecipazione in presenza, soprattutto dei consiglieri di minoranza. Ci si potrebbe riunire tutti in presenza. Basterebbe chiedere alla Provincia di utilizzare la Sala della Costituzione per le sedute consiliari. Quello che succede a Campobasso – hanno concluso – non si spiega o forse si spiega solo con la mancanza di coraggio della maggioranza, che teme il confronto in presenza”.

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