Pubblichiamo quanto riportato, nel sito della categoria, dal Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise, Vincenzo Cimino, sul corso LIS appena concluso.

Un corso Lis base da fine giugno ad Agosto, una seconda parte più avanzata da agosto ad ottobre e un secondo gruppo sempre per le lezioni di primo approccio, in concomitanza fino a ieri. Lezioni frontali in presenza presso la sede di Campobasso, con la preparatissima docente molisana Nicolina Eremita, con qualifica Ens. Un risultato eccezionale per una idea formativa per giornalisti, sicuramente innovativa, la prima e unica in Italia, a cura del presidente dell’Ordine Vincenzo Cimino, sempre molto attento alle sfumature legate alla disparità. Differenze che si ripercuotono inevitabilmenteanche sull’informazione ed i prodotti editoriali. E così una trentina di giornalisti ora hanno avuto una infarinatura sulla lingua dei segni ed hanno iniziato a tradurre anche grazie alla collaborazione di alcuni soggetti privi di udito che hanno accompagnato le lezioni della docente. Un bilancio soddisfacentesottolineato anche dalle testate e dagli editori chehanno seguito con interesse il percorso che l’Ordine si augura sfoci in un futuro prodotto giornalistico in grado di superare le barriere per i sordi, tagliati fuori dalla informazione regionale. “La formazione professionale continua – afferma il presidente dell’Odg Molise – va interpretata anche nella crescita della comunità giornalistica. Sogno, ma mi auguro di essere aiutato dagli editori e dai direttori – di vedere qualche trasmissione sottotitolata e che si muovano i primi passi verso un giornalismo “alla pari”. Abbiamo dunque formato dei giornalisti e siamo all’inizio; ora nel continuare questo iter per il quale continueremo ad insistere, ci aspettiamo un minimo di riconoscimento dalle istituzioni, con l’approvazione della legge regionale sulla Lis e con un minimo di programmazione per questi concittadini, i quali hanno più diritti perché l’informazione resta un bene primario. A viva voce ho chiesto al presidente della regione ed al consiglio regionale del Molise che nell’ambito della legge per l’editoria, si possa tenere in considerazione economica, lo sforzo che le testate giornalistiche profonderanno nell’investire in questo settore. Lì effettivamente la Regione può normare perché nei fatti si rende un prodotto giornalistico innovativo, garantendo un servizio nuovo, utile e di forte impatto ed impulso sociale. Non credo possa trovare terreno ostico nell’assemblea legislativa, tendere una mano economica a chi chiederà un rimborso per trasmissioni sottotitolate, rassegne stampa o tg Lis, contrattualizzando giornalisti qualificati.”.

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