Musica e letteratura, un viaggio in Portogallo per voce e chitarra, contrabbasso e percussioni. Ospite della quarta giornata dell’art festival Poietika, Teresa Salgueiro ha incantato per un’ora e mezza il pubblico del Teatro Savoia di Campobasso con uno spettacolo che tra passato e presente ha messo insieme un repertorio straordinario esaltato dalla voce suggestiva, fascinosa e calda dell’ex cantante dei Madredeus e oggi affermata solista di calibro internazionale.

Canzoni come preghiere, abbracci, addii, paesaggi lusitani inondati di sole , colmi di mare e di olivi, dipinti d’azzurro e di viola come azulejos e buganville al fresco di un patio. Teresa Salgueiro è il Portogallo, tutte le sue suggestioni, la bellezza e la malinconia.

Con una padronanza eccellente della lingua italiana, la Salgueiro ha guidato il pubblico canzone per canzone lungo un itinerario che dal Fado si è spinto alla musica antica del 1300 sino al repertorio messicano. Accolto dal battimani di tutto il teatro, l’omaggio all’Italia con l’esecuzione magistrale di una tarantella napoletana.

Commozione per gli omaggi a Francisco Ribeiro, cofondatore dei Madredeus scomparso nel 2010 e ad Amalia Rodriguez della quale la Salgueiro è degna erede nel ruolo di ambasciatrice della musica portoghese nel mondo.

Tra le tante collaborazioni di una carriera sempre in ascesa, quella con Wim Wenders per la colonna sonora del film capolavoro “Lisbon Story”.

A chiudere la straordinaria edizione 2021 di Poietika, un tema di strettissima attualità: l’Afghanistan. Insieme al giornalista Franco Di Mare al Teatro Savoia lo scrittore Alì Ehsani, Syed Ahamad Shah Sadaat, ex ministro della comunicazione afgano e la scrittrice canadese Deborah Ellis.

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