6303 controlli, 148 sanzioni amministrative, 8 notizie di reato. Sono numeri che certificano un lavoro assiduo, in una stagione estiva che ha visto la Guardia Costiera sempre in campo. Illustrati i risultati dell’operazione Mare Sicuro in una conferenza nella Capitaneria di porto di Termoli.
Vivere il mare significa responsabilità: caposaldo dell’azione di verifica e di supporto degli uomini e delle donne della Guardia Costiera: gommoni, barche, pescherecci, spiagge e attività di pesca: nulla è stato tralasciato.
La metà dei controlli ha interessato la materia ambientale: oltre 800 verifiche nei lidi. Occhi attenti anche all’imbarco per le Tremiti.

Tra gli altri, due gli eventi che hanno richiesto un maggiore impegno e un dispiegamento notevole di forze di soccorso, anche in collaborazione con la Guardia di Finanza e con diportisti esperti: il primo a giugno, un incendio di una nave ha messo in pericolo 70 viaggiatori, soccorsi e portati al sicuro.
Ad agosto invece a Campomarino si è scatenata la furia del fuoco, le operazioni di soccorso sono avvenute anche via mare: 97 le persone salvate.

Scoperta di particolare rilievo a luglio, di un relitto bellico nei fondali a circa 300 metri dalla riva termolese. Già diverse le operazioni di brillamento dei munizioni trovate all’interno del mezzo anfibio. Ma ci saranno ulteriori interventi.
Non è mancato il supporto della Guardia Costiera all’associazione Ambiente Basso Molise su monitoraggio e tutela del fratino. Circa 25 i nidi registrati per un totale di circa 70 uova deposte e nuova vita a 50 fratini.

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