Il modus operandi sempre lo stesso: individuavano la vittima, quasi sempre un’anziana casalinga che si avvicinava agli scaffali del supermercato, e subito entravano in azione, rubando il portafogli lasciato nella borsa momentaneamente incustodita.
Poi la fuga a bordo di un’auto, in cui c’era il palo ad aspettarli. In pochi minuti svuotavano le carte di credito rubate prima che le vittime se ne accorgessero. Almeno quattro i casi contestati alla banda, composta da due uomini ed una donna, in trasferta dal basso Molise all’Abruzzo.
I colpi hanno fruttato un illecito guadagno di oltre 3mila euro.

Ma l’indagine certosina dei carabinieri di Lanciano ha incastrato i borseggiatori, ora indagati in concorso per furto aggravato ed indebito utilizzo di carte di credito.
I militari hanno visionato sia le telecamere a circuito chiuso dei supermercati interessati, documentando tutte fasi dei vari furti e sia le riprese di altre videocamere installate nei punti strategici della città. Risalire al tipo di auto e alla relativa targa del veicolo utilizzato dai borseggiatori non è stato difficile. Facile così anche identificare gli autori dei furti, tutti del basso Molise. Disposti gli arresti domiciliari per i 3 borseggiatori: i carabinieri della Compagnia di Lanciano, in collaborazione con i colleghi della Compagnia di Larino hanno arrestato due dei 3 componenti della banda, di 55 e 28 anni e sono sulle tracce del terzo, un 56enne.
Non è escluso che la banda abbia agito anche in altre località della costa adriatica. Diversi i colpi messi a segno con la stessa tecnica nel recente passato.

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