Italia a due velocita’ con l’avvio della terza dose di vaccini anti-Covid: il Molise e’ la Regione che ha somministrato il maggior numero di richiami (1.280 per 100.000 abitanti) mentre in Valle d’Aosta 0,91 su centomila. Il dato emerge dal report settimanale dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (Altems) dell’Universita’ Cattolica. “In avvio la somministrazione della terza dose presenta una differente variabilita’ tra le singole regioni. In testa il Molise con 1.280 somministrazioni ogni 100.000 abitanti, seguito da Umbria con 871 somministrazioni ogni 100.000 abitanti e Piemonte con 754 somministrazioni ogni 100.000 abitanti”, rileva Americo Cicchetti, direttore Altems. “La Valle d’Aosta e’ all’inizio – spiega – infatti segna un andamento pari a 0,91 somministrazioni ogni 100.000 abitanti, preceduta dalla Calabria con 50 somministrazioni ogni 100.000″. Analizzando l’andamento delle somministrazioni giornaliere e, considerando il valore soglia pari a 500.000 giornaliere, dal 31 luglio 2021 risultano essere ancora sotto questa soglia”. L’analisi indica poi che a livello nazionale la percentuale media nazionale dei vaccinati con prima dose (che considera la fascia di eta’ maggiore di 12 anni) e’ pari al 81%. Che divisa per eta’: 12-19 anni (68%), 20-49 anni (78%), 50-69 (83%), 70-79 (89%), over 80 anni (93%). La Puglia, il Lazio e la Toscana hanno vaccinato la quota maggiore di over 70 nel contesto nazionale. La Sicilia e’ la regione con la percentuale minore over 70 (82,56%). Per quanto riguarda i vaccinati con entrambe le dosi, la regione caratterizzata dalla copertura piu’ alta e’ Lombardia (73,9%) mentre la P.A. di Bolzano ha la percentuale piu’ bassa (59,2%). In Italia il 69,7% della popolazione risulta totalmente immunizzata.

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