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sabato, Febbraio 14, 2026

Tragedia di Ferragosto, sopralluogo dei periti. Chiesto anche il sequestro del telefonino dell’indagato

AperturaTragedia di Ferragosto, sopralluogo dei periti. Chiesto anche il sequestro del telefonino dell'indagato

E’ il giorno del sopralluogo disposto dalla Procura di Larino sul luogo della tragedia di Ferragosto, sul terreno in cui è finita, ribaltandosi, la Mini Couper guidata da un giovane di 20 anni, ora accusato di omicidio stradale per la morte di Valeria Cinalli che viaggiava in auto con lui e con un altro ragazzo.

L’avvocato Monia Cinalli che difende la mamma e il fratello di Valeria e il legale Ruggiero Romanazzi che assiste il padre della ragazza hanno fatto notare anche altro alla Procura: gli avvocati di parte civile sostengono che il terreno su cui è finita la vettura non è stato sequestrato nell’immediatezza dei fatti e che il giorno dopo la tragedia – affermano i legali – è stato arato, modifando così il sito ora sotto la lente del consulente della Procura e dei periti delle parti.
E poi ancora un’accorata richiesta di arresto del giovane conducente dell’auto: per i legali della famiglia della 16enne, ci sarebbe il concreto pericolo di reiterazione del reato da parte dell’indagato che dopo l’incidente risultò positivo all’alcoltest.

Ma l’inchiesta della Procura va avanti, in modo scrupoloso. La famiglia della ragazza, tramite i legali, ha chiesto formalmente sia di ascoltare i testimoni oculari che di sequestrare il telefonino dell’indagato. C’è di più: il padre di Valeria ha querelato l’altro ragazzo che viaggiava insieme alla vittima e al conducente, lui avrebbe girato il video social sotto la lente della Procura, stando alla versione dei legali di parte civile sarebbero emerse chiare responsabilità penali a suo carico.

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