Il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Campobasso Veronica D’Agnone ha emesso otto condanne per altrettanti imputati nell’indagine antidroga “Piazza Pulita”, avviata in Molise a marzo del 2018 e chiusa a maggio del 2020 con numerosi arresti.
Le sentenze riguardano gli imputati che si erano avvalsi del rito abbreviato; sono stati condannati a pene che vanno da 2 anni e 6 mesi a 10 anni e 10 mesi, per un totale di circa 53 anni di reclusione.
L’operazione, che fu condotta da Carabinieri e Guardia di Finanza e coordinata dalla Procuratore di Campobasso, Nicola D’Angelo. Consentì di bloccare un traffico di stupefacenti in provincia di Campobasso e a bloccare sul nascere il tentativo della criminalità organizzata campana di allargare al Molise il territorio di interesse.
Furono in particolare individuati tre clan che trafficavano droga e praticavano estorsioni e minacce a mano armata oltre al riciclaggio e il reimpiego di denaro di provenienza illecita, tutto aggravato dal “metodo mafioso”.
L’operazione si era conclusa con la denuncia di 63 persone e il sequestro di circa 3 chili e mezzo di droga e di immobili per circa un milione di euro. Durante le indagini inoltre furono accertate circa 2500 cessioni di stupefacenti.
Intanto, va avanti il processo con il rito ordinario per le altre 45 persone coinvolte, tra le quali ci sono i personaggi di spicco dell’organizzazione che aveva allungato i suoi tentacoli sul Molise.

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