Seconda sconfitta casalinga per il Campobasso. Zero punti raccolti nelle due uscite tra le mura amiche per la squadra di Mirko Cudini, due gare abbastanza simili, prima con il Taranto poi con la Fidelis Andria, quest’ultima diretta concorrente per la salvezza. Due gli elementi da analizzare, il primo, è che in non si possono commettere ingenuità gravi, perché tutto si paga a caro prezzo. Dall’espulsione di Fabbriani contro il Taranto, sino alla voragine difensiva concessa nell’occasione del primo e del terzo gol dei pugliesi. Il rigore concesso per il fallo di Sbardella su Bubas, oggettivamente è stato generoso, ma la difesa del Campobasso si è aperta troppo facilmente su una giocata molto semplice degli uomini di Panarelli, come del resto la terza rete segnata nel finale da Bolognese. Dunque, seppur le decisioni del direttore di gara non hanno convinto, nel primo tempo era netto il calcio di rigore in favore dei lupi per il fallo di mano da parte di Di Noia, bisogna crescere per migliorare sugli errori commessi. Il secondo elemento da annotare è che in casa si fa davvero fatica a trovare la via del gol. Rispetto alla gara contro il Taranto, le chance però sono arrivate. Nel primo tempo con Tenkorang, colpo di testa da due passi, e nella ripresa le occasioni fallite da Di Francesco ed Emmausso sempre di testa. Tre ghiotte opportunità non trasformate sono troppe, soprattutto per una squadra che deve salvarsi.

Magri

In casa bisogna costruire un fortino, certo oggi il trend ci dice che è più facile fare risultato in trasferta, ed è così anche per i lupi. Il Campobasso strutturalmente e come modo di giocare è senz’altro una squadra da trasferta, detto questo, le cose nel girone C cambieranno in particolare nel girone di ritorno, dove sarà difficile far risultato su tutti i campi. Selvapiana dovrà portare punti, questa è una certezza e il trend di queste due gare va assolutamente invertito, si spera già dalla sfida di domenica prossima, sempre a Selvapiana contro la Paganese. Non c’è tempo per analizzare la sconfitta contro l’Andria,  domani si scende in campo nuovamente, per la sesta giornata in infrasettimanale. Al Renzo Barbera di Palermo, la squadra rossoblu è chiamata ad offrire subito una risposta dopo i tre schiaffi subiti dalla Fidelis. Partita difficile, senz’altro, il Palermo, nonostante un avvio complicato, resta una delle migliori squadre di tutto il girone C. I siciliani hanno solo un punto in più in classifica rispetto al Campobasso, frutto di 3 pareggi ed una vittoria. I rosanero di mister Filippi sono reduci dal deludente pareggio di Viterbo, contro il Monterosi. La società non è contenta del cammino della squadra e non è escluso che possa esserci, salvo un cambio repentino di rotta, un avvicendamento in panchina.

Fella nel 2013

Tra le fila dei rosanero milita il difensore molisano, di Campodipietra, Marco Perrotta, passato in sicilia nell’ultimo giorno di mercato dal Bari, e l’ex Giuseppe Fella. Esterno d’attacco, presente a Selvapiana nel 2013 dalla finestra di mercato invernale insieme a Di Vicino e Majella, un tris di acquisti che portò ad una salvezza assolutamente insperata dopo un girone d’andato chiuso all’ultimo posto. Nel 2013 Fella era un giovane di prospettiva, oggi è un giocatore affermato nella categoria, due anni fa 16 gol fatti a Monopoli, lo scorso anno 9 marcature ad Avellino. Campobasso atteso in uno stadio storico in Italia, un impianto che dal 2001 ha ospitato consecutivamente 6 tornei di serie B e 12 di serie A, prima del fallimento societario e la ripartenza dalla serie D. In tutti questi anni hanno calcato il barbera, i campioni del mondo Zaccardo, Barzagli, Grosso, Barone e Toni, i fuoriclasse Cavani, Dybala, Pastore, Ilicic e tanti tantissimi altri giocatori ancora ai vertici del calcio nazionale ed internazionale. La partita di domani è senza dubbio un momento importante della storia del Campobasso calcio.

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