Monta la polemica politica a Campobasso sullo svolgimento dei lavori del Consiglio comunale che, da inizio pandemia, continuano a tenersi on line. A sollevare il problema i consiglieri del Partito democratico e quelli della Lega che hanno chiesto con forza di tornare in presenza, sia per quanto riguarda il Consigio comunale che le commissioni consiliari. E d’altra parte, ricordano dai banchi della minoranza, la presenza del green pass dovrebbe risolvere il problema. Ma il sindaco Gravina ha subito risposto alle accuse, spiegando che la decisione di continuare a riunirsi in modalità on line dipende dal responsabile della sicurezza, che ha dato parere negativo a tornare in presenza. “Gli spazi a disposizione non ci consentono ancora di tornare tutti in aula – ha spiegato il primo cittadino – Stiamo valutando alcune ipotesi che potrebbero aggirare l’ostacolo, come indossare tutti la mascherina. Ma secondo il responsabile della sicurezza resteremmo esposti a rischio contagio, stando seduti, uno accanto all’altro per molte ore”. Certo, si potrebbero programmare delle pause e areare l’ambiente, aprendo le finestre, viene da suggerire. Ed in effetti questa potrebbe essere una soluzione.Il sindaco ha anche ipotizzato l’uso del green pass, mentre l’idea di trovare una sede alternativa sarebbe complicata dal punto di vista tecnico. “Le opposizioni conoscono la situazione – ha aggiunto Gravina – ed appare evidente come le loro motivazioni siano pretestuose. Io non mi sono mai sottratto al confronto, sono abituato a guardare tutti negli occhi. Francamente la polemica messa su dalla minoranza la trovo assolutamente fuori luogo. In questo momento di difficoltà non ne abbiamo certo bisogno. Comunque – ha concluso il sindaco – troveremo presto una soluzione”.

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