A scuola e allo stadio, nei bar e al ristorante. Le vaccinazioni e il geen pass hanno restituito, negli ultimi mesi, un aspetto di normalità alla vita di tutti i giorni. Al di là della polemica che agita la politica nazionale sull’imposizione del passaporto verde piuttosto che sull’obbligo dei vaccini, anche il dibattito è ripartito in tutte le sedi in presenza.
Una delle pochissime eccezioni il consiglio comunale di Campobasso che, dall’epoca dello scoppio del contagio, ha di fatto messo i sigilli all’aula consigliare di palazzo San Giorgio e continuato le sedute in remoto.
Da settimane i gruppi dell’opposizione chiedono che le sedute tornino a volgersi tra i banchi. Lo hanno fatto i consiglieri del Partito democratico, secondo i quali la maggioranza assoluta costituita dal Movimento 5 stelle è ormai allergia al confronto e procede diritta per la sua strada.
Il gruppo della Lega, ha ricordato ai pentastellati le tante battaglie sulla partecipazione, sulla trasparenza e sulla legalità che hanno condotto e che con la loro pratica politico-amministrativa hanno completamente disatteso.
La politica – ha dichiarato Alberto Tramontano – non si può fare da dietro ad uno schermo, non è possibile fare i Consiglieri a distanza La Democrazia – ha concluso l’esponente del Carroccio – ha le sue regole e vanno rispettate.
L’opposizione ha infine chiesto che anche per le riunioni di Giunta, delle commissioni e del consiglio, sia il green pass lo strumento che ne consente il regolare svolgimento, come accade per Camera e Senato.

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