Consiglio regionale alle porte e opposizioni sul piede di guerra. Si avvicina l’appuntamento del 27 settembre con il Consiglio regionale monotematico dedicato al tema sanità. Sotto i riflettori il POS 2019 – 2021 adottato dal Commissario Toma al quale viene rimproverata l’impostazione eremitica di un testo adottato in assoluta solitudine senza alcuna interlocuzione che i potenziali soggetti interessati, a partire dalla conferenza dei sindaci.

Un testo da stracciare – dice caustica Micaela Fanelli, capogruppo del Partito democratico in regione. Chiederemo – aggiunge – che Toma lo revochi in autotutela.

La battaglia in consiglio si rivela aspra già dalle premesse e verosimilmente si concluderà con una mozione del consiglio destinata al presidente Toma impegnandolo ad intervenire nei confronti del Commissario Toma. Una situazione pirandelliana, con un Toma uno e bino che, nel caso, sarà costretto a scrivere a se stesso dopo un’operazione di scissione della personalità. Nel quadro dei paradossi molisani, Fanelli conia un neologismo in stile moroteo parlando di opposizione differente, con riferimento alla diaspora interna al centrodestra con le defezioni ormai consolidate dei consiglieri di Fratelli d’Italia, Iorio e Romagnuolo. Contiamo sui loro voti, dice Fanelli.

All’appuntamento mancano ormai pochi giorni. Vedremo quale sarà l’esito della conta e se le opposizioni differenti faranno davvero la differenza.

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