Il carcere di Larino è al collasso. Lo denuncia il sindacato della funzione pubblica della Cgil di Abruzzo e Molise, secondo cui nell’istituto penitenziario mancano quasi 50 agenti ed il Comandante di reparto è stato assegnato ad altro carcere.
Poco tempo fa, ha fatto sapere Giuseppe Merola del sindacato di categoria, c’è stato un incontro a cui hanno partecipato il prefetto e il presidente della Provincia di Campobasso, ma la questione resta ancora aperta e non ci sono segnali che facciano intendere che il caso si risolva in maniera positiva.
In mattinata, una delegazione della Fp Cgil ha visitato il carcere di Pantano Basso, constatando il perdurare dei problemi.
All’interno del carcere di Larino, ha fatto sapere Merola, si vive una condizione che potrebbe anche mettere a repentaglio non solo l’ordine e la sicurezza, ma la stessa incolumità psicologica e fisica dei detenuti e del poco personale in servizio.
Le difficoltà di assicurare unna minima copertura del posti – secondo il sindacato – sono evidenti, per questo l’emergenza nel carcere di Larino è stata prospettata ancora una volta ai funzionari del ministero della Giustizia, agli organi giudiziari del circondario, al presidente della Regione Toma e al prefetto di Campobasso Francesco Antonio Cappetta affinché intervengano per ottenere l’assegnazione di altri agenti di polizia penitenziaria.
E’ necessario – ha dichiarato Antonio Amantini, segretario regionale della funzione pubblica della Cgil – che da parte dell’Amministrazione Penitenziaria arrivi un segnale. Già da tempo è stato indetto lo stato di agitazione. La Casa Circondariale di Larino – ha concluso Amantini – merita l’attenzione e la sensibilità delle istituzioni, considerata anche l’entità della popolazione detenuta ospitata.

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