Il traguardo dei cento anni rappresenta da solo un motivo di gioia per chi lo centra. Ci sono occasioni, tuttavia, dove la gioia tracima e inonda un’intera comunità come è accaduto per il Sig. Leo La Vecchia e per il popolo di San Martino in Pensilis che, in un solo colpo, ha festeggiato il centesimo genetliaco dell’interessato e, al contempo, una vita simbolo spesa in favore della Carrese, la nobile tradizione che il trenta aprile di ogni anno si svolge in onore del protettore della cittadina bassomolisana, San Leo.

Una vita dedicata al lavoro, alla famiglia e alla Carrese: sono stati questi i tre punti di riferimento di un uomo che porta sulle spalle cicatrici profonde come quella del secondo conflitto mondiale, di una guerra combattuta in Sicilia, della prigionia e del campo di concentramento in Egitto. Il suo nome, in ricordo di quella tragica stagione, è iscritto insieme a quello di tanti altri, ai piedi delle piramidi.

Per festeggiare i suoi cento anni, sottolineando l’impegno in favore della Carrese, la Regione Molise ha conferito a Leo La Vecchia una targa al merito per la lunga militanza come cavaliere e come sostenitore della famosa Corsa dei Carri.

Appartenente al Carro dei Giovanotti, Leo La Vecchia mantiene una lucidità e una presenza da giovanotto nonostante il traguardo delle cento primavera. Dalle sue parole emerge tutto il legame e l’amore per la Carrese

La cerimonia, alla quale hanno partecipato componenti di tutte le associazioni carristiche di dei paesi interessati, San Martino, Ururi e Portocannone, è stata contrassegnata dagli interventi del Sindaco di San Martino, Giovanni Di Matteo, che ha ceduto per l’occasione la fascia tricolore al festeggiato, e da quello dell’assessore al turismo e alla cultura della Regione Molise, Vincenzo Cotugno.

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