Accertamenti in corso per la moria di trote registrata in questi giorni a Isernia, precisamente lungo il fiume Cavaliere, e segnalata da Michele Castaldi, presidente delle Sezione Provinciale FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportiva e Attività Subacquee) di Isernia.

“La nostra Federazione oltre ad occuparsi della gestione delle acque per quanto concerne i diritti di pesca è da sempre impegnata a tutela della natura con particolare riferimento verso gli ecosistemi acquatici.

Ci sono giunte diverse segnalazioni da parte di pesca-sportivi che iniziavano ad avvistare lungo il corso del fiume Cavaliere dei pesci in evidente difficoltà, raccontavano infatti di pesci (principalmente trote, ma anche alborelle vaironi) che moribondi si lasciavano trasportare inermi dalla corrente del fiume. Il sopraggiungere dell’oscurità non ci ha permesso di risalire la corrente ed individuare il punto di origine del fenomeno.

Il giorno successivo, alle prime luci dell’alba, lo spettacolo che si è presentato sotto gli occhi dei volontari accorsi è stato assolutamente desolante, sul letto del fiume giacevano decine e decine di carcasse di pesci morti. Prontamente sono stati allertati i Carabinieri Forestali, la Polizia Provinciale e l’ARPA Molise. Gli agenti della Polizia Provinciale hanno provveduto al recupero delle carcasse che sono state successivamente inviate presso l’istituto zooprofilattico di Isernia per le analisi di rito. La zona del fiume Cavaliere interessata dalla moria, tratto appena a valle del depuratore di Isernia, è tristemente nota per la periodicità con cui questi fenomeni si manifestano. Con molta probabilità, ma attendiamo conferma da parte delle autorità preposte, crediamo che la causa della moria di pesci possa essere ricondotta allo sversamento in alveo di un qualche tipo di sostanza inquinante.

In Molise da circa 3 anni si sta portando avanti un progetto finanziato dalla UE volto alla tutela e salvaguardia della trota autoctona (fario di ceppo mediterraneo). Il fiume Cavaliere in questo progetto riveste un ruolo di primaria importanza in quanto nelle sue acque sono stati rilevati alcuni degli esemplari con le migliori caratteristiche genetiche. Questo genere di situazioni oltre ad arrecare un gravo danno ambientale legato alla perdita di biodiversità generano anche un potenziale pericolo per la salute umana visto che l’acqua del fiume Cavaliere viene utilizza a scopo irriguo (piana di Isernia-Macchia).

Crediamo che oggi più che mai sia necessario intervenire, mari fiumi laghi e boschi unitamente a tutte le forme di vita che li popolano meritano rispetto, lo stesso rispetto che tutti esigiamo ma che spesso dimentichiamo di ricambiare.”

La FIPSAS si attiverà in tutte le sedi per mantenere alta l’attenzione sulla tutela e salvaguardia dei corsi d’acqua.

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