Saranno circa trenta gli eremiti, tra uomini e donne, che da oggi pomeriggio si riuniranno nel primo raduno nazionale, evento mai realizzato nella Chiesa italiana. A promuovere l’incontro, che si terra’ da oggi e fino a domenica al Santuario di Castelpetroso, e’ l’arcivescovo di Campobasso-Bojano, monsignor Giancarlo Bregantini. “Fanno un bene immenso, sono amici della terra e della povera gente”, dice  Bregantini sottolineando che si trattera’ del “primo evento dal sapore sinodale” e si concludera’ con un loro messaggio ed e’ importante che “la Chiesa italiana li incoraggi, li rispetti e li veneri in quanto sono davvero i custodi del creato”. Molti di loro “hanno un passato travagliato ma redento proprio dalla scelta eremitica e il loro esempio puo’ aiutare la gente a sciogliere i nodi, soprattutto in questo tempo di pandemia”. Bregantini ‘benedice’ anche il fatto che diversi di loro, a differenza di quanto si possa immaginare, siano in realta’ strettamente collegati con il mondo, anche attraverso il telefonino e i social. “Usano bene questi nuovi mezzi di comunicazione, con saggezza. Non sono come i ragazzini, ma anche alcuni preti, che stanno sempre sui social perche’ non hanno altro da fare”. Spesso alcuni di loro lanciano infatti da Facebook meditazioni sul Vangelo o preghiere.

 

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