Successo meritato per il Campobasso in quel di Viterbo, al cospetto del Monterosi. Tre punti, i primi in campionato, che gli uomini di Cudini hanno cercato con abnegazione e sacrificio sin dai primi istanti di gioco. Un avvio veemente, rossoblu concentrati e arrembanti, tre reti messe a segno in 13 minuti. Un record nella storia del Campobasso a livello professionistico, partita di fatto ipotecata subito grazie alla doppietta di Rossetti e al colpo di testa di capitan Bontà. Tanti gol tra i professionisti, parliamo dell’ex C1, in così poco tempo, non si vedevano da Campobasso – Latina, del 28 febbraio 1982, 4 a 0 tutte e quattro le marcature nella prima frazione (nei primi 18 minuti le reti di Biondi, Ciarlantini e Biagetti, poi alla mezz’ora la rete di Maragliulo), mentre l’ultimo successo in trasferta con tre reti messe a segno risale al 1988, Catania – Campobasso 1 a 3, con doppietta di Lanci e gol di Romiti per i lupi.

Tornando al successo di Viterbo, a prescindere dalle giocate dei singoli, ha impressionato il ritmo e il pressing degli uomini di Cudini. La squadra ha aggredito il match. Monterosi alle corde in meno di un quarto d’ora, sotto i colpi di un lupo impetuoso. Palleggio veloce, ripartenze fulminee e verticalizzazioni improvvise per gli esterni d’attacco e le mezz’ali di centrocampo. Questo il Campobasso del primo tempo, a seguire una gestione della gara con il giusto piglio nonostante le due amnesie sui gol dei laziali. Bene così, quando si vince e si convince c’è solo da fare gli applausi. Se proprio vogliamo trovare un difetto al successo sono i due gol subiti, evitabili. La difesa, nonostante le due marcature al passivo, è stata sicura per tutto l’incontro, senza mostrare punti deboli, ma questo è un campionato dove il dettaglio, l’episodio improvviso e la giocata dei singoli fanno la differenza. In quest’ottica serve una crescita, siamo convinti che contro il Monterosi si poteva chiudere la gara senza subire marcature.

Detto questo, tutti hanno giocato una gara di altissimo profilo, nessuno escluso. Il collettivo ha funzionato alla grande e ha portato in dote la prima gioia stagionale. Menzione a parte per Rossetti, l’attaccante è stato senza dubbio il man of the match. Due marcature favolose, prima con un destro incrociato dopo un’azione personale, poi con una conclusione implacabile da fuori area. Un giocatore di grande qualità, nelle due marcature notiamo la preparazione. In particolare nel secondo gol, Rossetti ha da subito pensato di voler calciare verso la porta dei padroni di casa, controllo orientato, finta e destro. Manuale del calcio. Il Campobasso ha bisogno della qualità di Rossetti, che è senza dubbio un titolare di questa squadra, nonostante la panchina nell’uscita contro il Taranto. Un giocatore che funge anche da apriscatole per i compagni, con imbucate e sponde di qualità, quando viene incontro per supportare il lavoro dei centrocampisti e favorire gli inserimenti delle ali. Insomma Rossetti deve giocare, perché un calciatore di qualità e la qualità può sempre venir fuori anche in giornate meno ispirate.

Chiusa l’analisi di Viterbo, si guarda avanti, sabato altra trasferta, alle 17.30 in campo a Castellammare di Stabia. Una gara molto difficile nella tana di una delle migliori squadre del girone C. Il Campobasso da par suo in trasferta, in particolar modo, è una squadra che dara filo da torcere a tutti. La gamba è buona, il morale è alto, insomma ci sono tutte le condizioni per preparare al meglio, in settimana, la sfida agli uomini di Novellino.  

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