L’asse portante è quello che Toma ha definito integrazione funzionale. Il presidente della Regione, in qualità di commissario ad acta della sanità, ha adottato il pos, il piano operativo straordinario che, come dice la stessa intitolazione rende attuabili le linee programmatiche di questo settore.
Lo fa principalmente, come ha spiegato il governatore, proprio attraverso una connessione tra la sanità pubblica e quella privata. Un rapporto che andrà discusso tra le parti e che dal pos che rimarrà in vigore fino al 2022 è reso evidente dal fatto che il Cardarelli non avrà più specialità, pur restando l’ospedale di riferimento della regione, ma ad avere la medicina specialistica saranno proprio le cliniche private.
Questo, ha tenuto a precisare Toma, non equivale alla perdita di posti letto negli ospedali pubblici, ma solo ad una ripartizione funzionale delle competenze che si tradurrà in un ricalcolo dei posti letto proporzionato al bisogno. Uno degli effetti di questa organizzazione permetterà di rafforzare la medicina territoriale. A questo proposito ci sono due punti che riguardano due ospedali periferici, ai quali il Pos restituisce dignità: il Caracciolo di Agnone rimane presidio di area disagiata, conservando quindi le caratteristiche che i sindaci della zona, anche abruzzesi, chiedevano da tempo. Resta aperto al San Timoteo di Termoli il Punto Nascite. Per quanto concerne le malattie tempo dipendenti anche i privati faranno parte della rete che conserverà comunque una regia pubblica.
Infine, porre un argine alla cosiddetta mobilità passiva. A tutte quelle persone, cioè, che per avere cure specialistiche emigrano fuori regione. Anche questo aspetto, ha aggiunto Toma, verrà discusso con i privati che dovranno garantire più prestazioni ai cittadini molisani con un incremento dei benefit che potranno essere recuperati. Un risultato che potrà essere raggiunto anche attraverso gli accordi di confine per la mobilità tra le regioni vicine.
Abbiamo fatto in un mese – ha commentato il presidente – quello che la struttura commissariale avrebbe dovuto fare in tre anni.
Tutto questo avrà valore fino al 2022, quando da lì in poi dovrà andare in vigore il Pos 2022/2024.

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