Marcia di avvicinamento alla trasferta nel Lazio a Viterbo, definita città dei papi perché per secoli è stata la sede storica del papa. Un comune di origini etrusche mai toccato nelle trasferte degli ultimi anni della squadra rossoblu che, specialmente in quarta serie, aveva spostato il proprio raggio di azione sulla parte adriatica della penisola. La gara cade alla terza di andata ma già di intravede all’orizzonte la necessità di uscire indenni sia per la classifica ma anche per il morale dei rossoblu. Una doppia trasferta di fila, poi, impone di provare a dare una scossa alla classifica. Il Campobasso di Cudini tenterà di imporsi contro il Monterosi Tuscia, neo promosso come lo era lo scorso avversario dei rossoblu. Stando alle cronache, i laziali, all’esordio, hanno messo alle strette il Foggia di Zeman riuscendo a strappare un ottimo pareggio senza gol. Numeri alla mano, le due squadre prossime avversarie potrebbero avere il problema del gol. Addirittura il Monterosi non è ancora riuscito a realizzare una rete. Domenica scorsa la squadra di mister D’Antoni era stata in grado di mantenere l’equilibrio allo stadio San Nicola di Bari prima di capitolare complici due calci di rigore a favore dei pugliesi. In sintesi, Monterosi Tuscia – Campobasso, agli occhi di un osservatore del torneo, può apparire come una gara senza favoriti con la certezza che entrambe le squadre tenteranno di farla propria.

La serie C del Monterosi può essere considerata una favola a tutti gli effetti con gli stessi obiettivi del Campobasso. Lo ha dichiarato in un’intervista di qualche ora fa il direttore generale dei laziali, Fabrizio Lucchesi, navigato dirigente del calcio della massima serie. Empolese di nascita, Lucchesi ha ricoperto il ruolo di direttore generale dell’Empoli, ma anche della Roma, della Fiorentina e del Palermo fra le altre. Il Campobasso ha comunicato di aver chiuso la campagna abbonamenti con una cifra di 1050 adesioni. Lo ha fatto tramite un comunicato. Si è migliorata la quota abbonati di 628 tessere di un anno quando, bisogna dirlo, si militava nella categoria inferiore. Si riparte dai poco più di mille abbonati con la convinzione che nell’ultima domenica di settembre contro l’Andria Selvapiana possa accogliere un numero di spettatori maggiore com’è stato detto in una recente conferenza stampa. 

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