In Molise il 95,34% del personale scolastico ha completato il ciclo vaccinale, il 98,24% ha ricevuto almeno la prima dose. Per la Cgil Federazione Lavoratori della Conoscenza il discorso del rientro in classe in sicurezza e in presenza non può essere ridotto al solo tema vaccini. In conferenza stampa, i vertici della Cgil regionale si sono soffermati su quello che definiscono uno dei nodi centrali: gli organici.
“Per assicurare il rispetto delle distanze e la sicurezza è necessario implementare gli organici anche con risorse aggiuntive. L’anno scorso – ha detto il segretario della Flc Cgil, Pino La Fratta – sono state attribuite ben prima alle scuole grazie ai quali si sono potuti assumere 370 lavoratori. Adesso ci sono meno fondi, circa 1,7 milioni in meno e siamo in netto ritardo. Chiedevamo che si risolvesse a giugno, manca una settimana alla riapertura delle scuole e non ci sono docenti, personale tecnico, collaboratori e non si possono fare gli sdoppiamenti e le operazioni per rispettare le norme di sicurezza.”
“In questi giorni ci sono le nomine – ha continuato La Fratta – ma avremo 1000 precari e sul sostegno sarebbe necessaria continuità”.
Altri temi chiave secondo la Cgil Molise, sono certezza delle risorse, interventi concreti di edilizia scolastica, trasporti. “Siamo ben contenti di andare al 100% in classe e in presenza, ma servono autobus aggiuntivi sulla base delle linee di trasporto, capire quanto è stato stanziato. Ci è stato assicurato impegno per controllori, ma servono non solo sugli autobus”
Infine la questione del dimensionamento. “Serve pianificazione e – ha concluso la Cgil Molise – non si può fare qualità senza reti e poli e di certo non con omnicomprensivi e pluriclasse”.

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