Un’interruzione dei lavori ha disinnescato il tema che poteva subito infiammare la discussione in aula. Oggi è tornato in riunione il consiglio regionale, dopo la lunga pausa dell’estate e la questione sollevata da Filomena Calenda, un utilizzo discutibile dei fondi pubblici segnalato dalla Corte dei Conti – nello specifico arredi e compensi pagati dall’ufficio del Gruppo Misto per alcune migliaia di euro – ha riaperto uno squarcio su questo spinoso argomento.
L’assessore ha spiegato che il rilievo della magistratura contabile non è rivolto a lei, attuale presidente del gruppo Misto, ma alla gestione precedente alla sua.
Fatto gravissimo, lo ha definito il capogruppo 5 stelle Andrea Greco che ha subito invocato la lente d’ingrandimento della Corte dei Conti. Per entrare nel dettaglio del tema, il presidente dell’assemblea Micone ha sospeso i lavori per qualche minuto. Ma alla ripresa il punto è stato rinviato alla prossima seduta.
Clima molto più disteso sulla mozione contro l’Iva applicata ai prodotti di igiene intima, con particolare riguardo a quelli femminili. Micaela Fanelli capogruppo del partito democratico e la cinque stelle Patrizia Manzo ne hanno evidenziato i contenuti sottolineando il fatto che quei prodotti vendono considerati di lusso e sui quali viene applicata l’Iva al 22%. La battaglia in atto condotta in tutta Italia, si prefigge di portare l’Iva al 4%. La mozione è stata votata all’unanimità. I lavori sono proseguiti su questa falsa riga, in aula diverse interrogazioni e mozioni, ancora inevase dalle precedenti sedute. Nel frattempo all’esterno del consiglio regionale va avanti da giorni ed è proseguita anche oggi la protesta delle guardia giurate licenziate nelle scorse settimane.

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