C’è qualcuno che chiede l’arresto del ragazzo di 20 anni indagato per omicidio stradale e alla guida della Mini Cooper che a Ferragosto si è ribaltata sulla Provinciale tra Petacciato e Termoli, incidente in cui ha perso la vita Valeria Cinalli, di soli 16 anni, deceduta due giorni dopo a Pescara. Quel qualcuno è il fratello di Valeria, anche lui 20 anni, distrutto dal dolore e che ha depositato in Procura a Larino, tramite il suo avvocato Monia Cinalli, una querela in cui chiede l’applicazione di una misura cautelare nei confronti del 20enne alla guida, trovato positivo all’alcol test e che secondo numerose testimonianze e un video pubblicato nelle storie di Instagram percorreva la provinciale a folle velocità, sfiorando i 200 km orari, in una strada in cui il limite è di 50. Valeria era seduta sul sedile posteriore della Mini Cooper diretta a Termoli: alla guida il 20enne, sul lato passeggero invece un ragazzo di 17 anni, autore del filmato pubblicato su Instagram e che risale al viaggio di andata, che ha preceduto comunque solo di pochi minuti quello di ritorno e in cui c’era purtroppo anche Valeria. Nella querela – come spiegato dall’avvocato Cinalli – sono stati indicati alcuni testimoni oculari che potrebbero fare piena luce sulla dinamica del tragico evento”. Ci sono infatti altri due gruppi di ragazzi che viaggiavano su altre auto dietro la Mini Cooper. Il fratello di Valeria ha chiesto anche di essere ascoltato come persona informata dei fatti e l’incontro con il pubblico ministero che si sta occupando delle indagini Marianna Meo è stato fissato per il 15 settembre. Intanto proprio oggi il tecnico nominato dalla Procura, l’ingegner Giovanni Russo, ha ufficialmente iniziato la perizia sulla Mini Cooper che si trova sotto sequestro in un deposito della zona artigianale di Termoli. Il tecnico che già è stato sul luogo della tragedia, dovrà accertare la velocità a cui andava l’auto prima di uscire di strada. Presenti anche i periti di parte.

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