Questa notte, verso le tre, come riferisce una testimone che, impotente, ha assistito alla vandalizzazione della rotonda timoteana, sono state in parte distrutte le statue che da qualche mese arricchiscono la rotatoria.

È stato distrutto “quanto la mano artigianale e la devozione al santo – scrive don Benito  – hanno posto in essere per donare alla città una memoria di quanto possiede: le sacre reliquie di san Timoteo”.

Proprio questo trittico è stato dedicato al santo Padre papa Francesco come segno di ringraziamento per il pellegrinaggio che concesse di fare a Roma con il corpo di san Timoteo.

“Siccome – ha continuato don Benito- chi ha compiuto questo gesto, come riferiscono le testimonianze, era una persona inquieta perchè sbraitava, forse raccontando la sua rabbia e la sua delusione, sappia, che se vuole, noi siamo a disposizione per accoglierlo ed ascoltarlo e, se saremo capaci, cercheremo di dargli una mano per la soluzione dei suoi problemi perchè, certamente non è questo il modo migliore di farlo: ferire un’opera segno che dice fede, cultura, amore”.

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