Non solo il fuoco e non solo la pineta. I residenti del Lido di Campomarino, da anni, segnalano un altro fenomeno che si ripete inevitabilmente ogni qual volta sulla costa di abbatte un temporale. Strade allagate, fino a rendere impossibile perfino mettere il naso, o meglio i piedi, fuori dall’uscio di casa.
Le immagini, girate da un telespettatore di Telemolise, documentano la situazione in via Brindisi, una delle traverse di via Crispi. Ma le segnalazioni, ad ogni acquazzone, riguardano molte zone del Lido. I residenti della zona opposta, quella più vicina al porto turistico, lamentano lo stesso problema. La causa, oltre agli avvallamenti creati con il passare degli anni, è in gran parte dovuto a un sistema fognario insufficiente.
Eppure, sottolineano i residenti, ma anche i proprietari di seconde case che a Campomarino trascorrono solo le vacanze, i soldi che finiscono al comune in tasse e imposte vengono investiti per la gran parte in paese e non per servizi nella zona della marina. Anche quest’anno si sono ripetuti i disagi nella raccolta dei rifiuti, assicurata dal sistema automatico delle isole ecologiche, che però appaiono largamente insufficienti nel periodo di massima affluenza.
Intanto, le associazioni e la stessa amministrazione, ha avviato lo studio e le iniziative per recuperare la parte di pineta distrutta dal fuoco. Uno dei simboli della località balneare che, questa potrebbe essere l’ultima occasione, non può rimanere abbandonata all’incuria e al degrado

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