Dopo il Tar Molise anche il Consiglio di Stato con una sentenza emessa oggi ha ritenuto illegittimo l’operato della Regione Molise che ha negato la stabilizzazione del personale precario della Protezione Civile Regionale accogliendo integralmente le tesi dei lavoratori precari che si erano affidati per la tutela delle loro posizioni agli avvocati Vincenzo Iacovino e Vincenzo Fiorini. Sono proprio i legali a darne notizia. Nel corso dell’anno 2018 l’amministrazione regionale aveva effettuato una ricognizione del personale interessato alla procedura di stabilizzazione ai sensi del decreto Madia, culminata con l’adozione di una delibera di giunta

con la quale era stato approvato l’elenco dei candidati considerati idonei alla procedura di stabilizzazione.

In tale elenco figuravano tutti gli odierni appellati per la specifica ipotesi di stabilizzazione e che avevano prestato lavoro precario per quasi 20 anni assicurando lo svolgimento di funzioni ordinamentali dalla Regione Molise di protezione civile.

Tuttavia – affermano gli avvocati – la stessa Regione Molise aveva successivamente omesso di dar corso alla procedura di stabilizzazione del personale precario in maniera del tutto immotivata ed irragionevole con conseguente censura del suo operato da parte del Tar Molise”.

La Regione si era quindi rivolta al Consiglio di Stato per ottenere la riforma della sentenza del Tribunale amministrativo regionale.

Soddisfazione è stata espressa dai lavoratori precari che dopo 20 anni e numerose battaglie giuridiche vedono aprirsi la prospettiva della definitiva stabilizzazione.

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