140 piante di cannabis ciascuna alta 2 metri, in piena maturazione per un peso di 160 chili. In più un chilo dello stesso stupefacente già pronto. Un sequestro importante, tra i più consistenti per tipologia, quello portato a termine dagli uomini della Guardia di Finanza di Campobasso. La piantagione di cannabis a Bojano, in un campo attrezzato messo su da un calabrese, di circa 40 anni, da tempo nell’area matesina, con qualche precedente non specifico. E’ stato denunciato per i reati contenuti nell’artico 73 testo unico stupefacenti.
I Baschi Verdi hanno portato a termine l’operazione a ridosso del ferragosto, dopo un’attenta, articolata e precisa indagine fatta di lunghi appostamenti, osservazione, riscontri nell’ambito di quel serrato controllo del territorio per evitare traffici illeciti, soprattutto in materia di droga.
Dalle analisi chimiche sul campione di cannabis sequestrata è arrivata la conferma che il livello di thc è notevolmente superiore, di otto volte, al limite consentito pure per l’eventuale coltivazione di canapa sativa per scopi autorizzati.
Una volta essiccato e lavorato e immesso sul mercato, il prodotto ricavato dalle 140 piante, circa 40 chili più il chilo già pronto avrebbero fruttato almeno 100mila euro. Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Campobasso.
“Il contrasto ai traffici illeciti e i conseguenti risvolti economico-finanziari – ha spiegato il Colonnello Antonello Cefalo, Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Campobasso – vieppiu’ attraverso il sequestro dei proventi illeciti maturati in capo a chi pone in essere comportamenti illegali, in stretta sinergia con l’autorita’ giudiziaria, si conferma obiettivo della “mission istituzionale” della guardia di finanza, con i reparti del corpo che continuano nel costante impegno anche di prevenzione, in un’ottica, altresì, di presenza sul territorio, volta ad incrementare la “sicurezza percepita” dall’intera collettività, a tutto campo, a fronte di fenomeni di illegalità”.




