Vanno avanti le indagini sulla morte di Valeria Cinalli, la ragazza di 16 anni di Termoli deceduta per le ferite riportate nell’incidente di Ferragosto, avvenuto sulla Provinciale 51 tra Termoli e Petacciato. Il pubblico ministero che si occupa del caso Ilaria Toncini ha disposto l’autopsia, per chiarire qualsiasi dubbio ed escludere che ci siano state altre cause che abbiano contribuito al decesso della giovane. Verrà effettuata lunedì 23 agosto nell’obitorio di Termoli, dove la salma verrà trasferita dall’ospedale di Pescara. Fino ad allora difficile che ci sia una svolta nelle indagini, la Procura di Larino vuole avere un quadro chiaro e procedere con cautela. Intanto la posizione del ragazzo di 20 anni che guidava l’auto si è aggravata, ora è accusato di omicidio stradale. Il tasso di alcol nel suo sangue, quella sera, era superiore al limite consentito per legge. Ma nel fascicolo della Procura non c’è solo qualche bicchiere di troppo bevuto a Ferragosto: c’è anche un video, acquisito dal social Instagram, e girato all’interno della Mini Cooper in cui i due giovani seduti davanti, si esibiscono in una corsa in auto a folle velocità. La Procura sta cercando di capire a quanto tempo prima risalga e quale era il clima in cui è stato girato e poi pubblicato sui social, come fosse un vanto. Un risvolto che aggiunge dolore ad altro dolore e che nella comunità sotto choc ha alimentato un dibattito e numerosi interrogativi su quanto davvero i giovani di oggi abbiano coscienza delle conseguenze delle proprie azioni e del valore, inestimabile, della vita. Quella vita distrutta in un attimo, per sempre, da qualunque prospettiva la si voglia vedere, anche quella della famiglia del conducente dell’auto, profondamente colpita dalla tragedia. Il prezzo più alto, purtroppo l’ha pagato Valeria.

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