Monteroduni – I responsabili dell’incendio del 29 luglio in località “Coste San Nazzaro” di Monteroduni ora hanno un’identità: si tratta di due uomini originari della provincia di Caserta. A scoprirla sono stati i carabinieri della Stazione Forestale di Monteroduni, alla conclusione delle indagini di polizia giudiziaria. Gli stessi militari hanno immediatamente deferito i due a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria, che, se riconosciuti colpevoli, rischiano un periodo di reclusione che va da uno a cinque anni.
Quel giorno i carabinieri forestali hanno da subito avviato le indagini e ripercorso l’intera zona incendiata, estesa più di un ettaro di bosco di leccio, per la ricerca e interpretazione degli indicatori del passaggio del fuoco. Sulla base delle informazioni raccolte in ordine agli elementi che influiscono sul comportamento delle fiamme, come vento, pendenza e combustibili, si è potuta ricostruire una visione d’insieme e individuare una piccola porzione di terreno da dove era insorto l’incendio, all’interno di un cantiere allestito per la manutenzione della tratta ferroviaria Isernia-Venafro.
Si è accertato che un operaio, nel tagliare alcune rotaie dismesse con l’impiego di una fiamma ossidrica, aveva accidentalmente innescato l’incendio e quindi è stato deferito unitamente al responsabile dei lavori.
Il Comando Gruppo Carabinieri Forestale di Isernia ricorda che un decreto del Presidente della Giunta Regionale ha dichiarato lo stato di grave pericolosità degli incendi dal 16 luglio al 30 settembre 2021 e stabilisce il divieto generale di accensione dei fuochi all’aperto. In caso il cittadino avvisti un incendio boschivo o comunque un incendio che interessi il contesto agrario e rurale, può segnalarlo al numero di telefono 1515 dei Carabinieri forestali.

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