Non accenna a diminuire l’attenzione sulla presunta vendita dell’Ospedale Gemelli Molise. Ad accedere oggi i riflettori è il personale della strutta che ha chiesto di incontrare la dirigenza del nosocomio per comprendere quale sia la direzione verso la quale si sta procedendo. Sono centinaia, infatti, le persone interessate tra medici, infermieri e altri operatori socio sanitari. La riunione, in corso in questi minuti, si presenta difficile e complessa, poiché a governare ogni eventuale trattativa non è la direzione locale del gemelli ma gli organi amministrativi nazionali. E’ quindi difficile che possa farsi chiarezza. Tuttavia è proprio l’iniziativa del personale a confermare indirettamente che un processo di trasformazione è in corso. Cambiamento sul quale la politica ha intenzione di dire la sua. In tale direzione va la mozione del M5S approvata all’unanimità in Consiglio regionale e con la quale, in buona sostanza, si chiede che venga mantenuta la funzione pubblica del Gemelli.

Al generale clima di preoccupazione si aggiunge un a questione procedurale che viene dal passato ma che potrebbe eventualmente inficiare le iniziative in corso. Siamo parlando della voltura che a suo tempo trasferì l’accreditamento della struttura dall’allora Fondazione Giovanni Paolo II alla neonata società Gemelli Molise. Ad avallare il trasferimento dell’accreditamento fu un decreto dell’allora Commissario ad acta alla Sanità Angelo Giustini. Tuttavia, il provvedimento era condizionato alla verifica delle condizioni di accreditamento da parte dell’OTA, l’Organismo Tecnicamente Accreditante, in quel momento da costituirsi. Il decreto di Giustini porta la data del 2 ottobre 2019 e da allora dei componenti l’organismo è stato nominato un solo membro. Praticamente l’OTA ad oggi non è operativo, fatto che potrebbe inficiare le procedure di trasferimento effettuate da Fondazione Giovanni Paolo II a Gemelli Molise. Se la cosa trovasse conferma, il fardello del passato potrebbe pesare anche sulla ipotesi attuale di vendita del Ospedale Gemelli.

In tutto questo, c’è da capire perché prima Angelo Giustini e adesso l’attuale commissario ad acta Flori Degrassi, non abbiano nominato l’Organismo Tecnicamente Accreditante.

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