Passa all’unanimità in Consiglio regionale una mozione proposta dal Movimento 5 Stelle ma condivisa anche dalla maggioranza e dal PD che mira a due obiettivi: fare chiarezza sull’operazione di vendita dell’Ospedale Gemelli e sulla salvaguardia della finalità pubblica della struttura, questo in virtù del massiccio intervento pubblico nel processo di realizzazione della struttura e di integrazione con il sistema sanitario regionale. Un’operazione stimabile, secondo la ricostruzione fatta dal Movimento 5 Stelle, in circo 190 milioni di euro. A questi denari vanno poi aggiunti circa 39 milioni di euro all’anno di rimborsi pubblici alla struttura privata per l’erogazione di prestazioni sanitarie.

Per questo la politica, in maniera corale, rivendica un ruolo della Regione nel processo di vendita della struttura privata – dice Angelo Primiani del M5S.

Un intervento, quello regionale, che potrebbe andare anche verso l’acquisizione al patrimonio pubblico della struttura e quindi verso la realizzazione di un policlinico universitario in collaborazione con l’Unimol.

Per quanto la politica si prodighi nella ricerca di strade da battere, alligna su tutta la vicenda la fallimentare esperienza commissariale, una cataratta gigantesca che da oltre un decennio oscura il sistema sanitario molisano e ne impedisce la gestione diretta. Ogni operazione, piccola o grande, passa infatti per la greppia imposta dalle prescrizioni draconiane imposte da Roma.

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