I costumi e gli ornamenti della “Collezione Scasserra”, esposte al Musec, il Museo dei costumi della Provincia di Isernia, domani lasceranno il luogo dove sono state esposte negli ultimi cinque anni. Lo annuncia  Antonio Scasserra, proprietario della Collezione : “Dal 2019 la Provincia di Isernia non ha provveduto al rinnovo della convenzione in essere – spiega Scasserra – dando soltanto e parziale adempimento alle obbligazioni assunte per i periodi precedenti e continuando a mantenere la materiale disponibilità della Collezione e la mia prestazione professionale”.

“Dal giorno della sua apertura nel dicembre 2016, il Musec ha goduto del crescente interesse dell’opinione pubblica, riscontrato attraverso il numero di presenze dei visitatori, unitamente al forte consenso di critica ottenuto per la divulgazione scientifica svolta attraverso numerosissimi eventi ed attività culturali, tenutesi regolarmente all’interno della struttura museale e occasionalmente in diverse regioni d’Italia.

Ma dal 2019 la Provincia di Isernia non ha provveduto al rinnovo della convenzione. Infruttuosi si sono rilevati i tentativi di mediazione della Regione Molise, del Ministro della Cultura, dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio del Molise senza trovare una soluzione sulla prosecuzione del rapporto.

La Provincia di Isernia ha formulato una proposta meramente simbolica ed oltremodo inadeguata, tenendo conto che si tratta di una delle Collezioni Etnografiche – unanimemente riconosciuta tra le più importanti d’Italia – e anche in considerazione del fatto che con la Riforma Delrio ha perso le competenze in materia di cultura e turismo con la conseguenza del taglio dei relativi fondi.

Pertanto il sottoscritto dott Antonio Scasserra, dopo aver ottenuto con il patrocinio dell’avv. Arturo Messere e dell’avv. Ferdinando Massarella, dal Tribunale di Isernia il decreto ingiuntivo per la consegna dei beni facenti parte della Collezione, divenuto irrevocabile dallo scorso mese di aprile, si è determinato alla richiesta di riconsegna che avverrà con la collaborazione della Provincia di Isernia.

La validità della Collezione lascia comunque aperti importanti orizzonti per la sua valorizzazione e pubblica fruizione in altri contesti.”

Potrebbe interessanti anche:

Festival teatrale ad Agnone, in scena “Una notte con Dora”

C’è adrenalina nell’aria. Ad Agnone ci si prepara per il secondo spettacolo del Festival T…