Il 20 luglio termina l’operato dell’Esercito Italiano in Molise, di supporto alla campagna vaccinale. Dal 24 marzo, prima un solo team, a seguire altri due, hanno lavorato per la somministrazione alle persone più fragili e agli over 80. I team dell’Esercito hanno effettuato vaccini, a domicilio, in zone difficilmente accessibili, fino ad arrivare ad una media giornaliera di 42 somministrazioni. Il vice presidente del Consiglio regionale, Gianluca Cefaratti, chiede che la presenza dell’Esercito in Molise venga prorogata. “Il lavoro dei militari ha avuto un impatto decisivo nella campagna vaccinale in Molise – sottolinea -. I gruppi dell’Esercito, casa per casa, hanno somministrato vaccini ai soggetti fragili ed ultra fragili. Le nostre famiglie hanno accolto con favore l’arrivo dei militari che hanno raggiunto, anche, i luoghi più impervi del territorio”. Cefaratti poi motiva la richiesta di proroga: “Ci sono fasce d’età ancora da coprire e lo stop dell’attività, prevista il 20 luglio, rappresenta una perdita grave per il Molise. Sarà difficile sostituire questi team che hanno collaborato a stretto giro con le Usca e con l’Asrem. Per questi motivi il mio appello va al generale Figliuolo e a tutti i vertici della sanità molisana per far proseguire il lavoro dell’Esercito oltre la data di scadenza”.

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