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mercoledì, Aprile 15, 2026

Donne Democratiche: “Vietato nascere a Termoli, il diritto alla salute viene negato”

AttualitàDonne Democratiche: “Vietato nascere a Termoli, il diritto alla salute viene negato”

 

Riceviamo e pubblichiamo la nota delle donne Democratiche

“Veniamo a conoscenza attraverso una nota dell’Asrem che all’Ospedale “San Timoteo” di Termoli sono sospesi i parti naturali e cesarei ma assicurati solo presso l’Ospedale “Cardarelli” di Campobasso.

Non è dato sapere quanto questo divieto durerà, lasciando tutte le donne nel buio più assoluto.

“Nel pieno del rispetto delle garanzie sanitarie per la donna e per il neonato nell’intento di migliorare le stesse” queste le parole riportate nella nota.

Dov’è il rispetto e la garanzia, se si nega a una donna di partorire presso la struttura che aveva scelto con il suo ginecologo di fiducia?

E qual è la sicurezza che si vuole garantire alle donne e al nascituro percorrendo la Bifernina con un mezzo privato impiegando più di un’ora di strada?

Se si vuol migliorare le condizioni delle partorienti e dei neonati si dovrebbe prendere in considerazione seriamente la creazione di un reparto di neonatologia: vietare i parti non è la soluzione.

L’Asrem nella persona di Florenzano e la struttura commissariale negano il diritto alla salute alle donne del basso Molise, lasciandole sole da un giorno all’altro, in balia dei loro scellerati piani.

Le donne devono essere accompagnate al parto, non solo garantendo le attività ambulatoriali ma deve essere garantita la serenità e con questa decisione presa, viene meno.

Le partorienti non sono merce che va smistata nei magazzini, sono persone che hanno una dignità e come esseri umani hanno il diritto di poter scegliere dove partorire, nella piena serenità”.

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