Dal 16 luglio al 30 settembre sull’intero territorio regionale graverà lo stato di alta pericolosità per gli incendi. Lo prevede il decreto emanato dal presidente Toma, nel quale vengono stabilite una serie di regole e prescrizioni che tutti dovranno osservare.
I principali divieti interessano le pinete a ridosso della costa, nelle quali sarà assolutamente vietato accendere fuochi di ogni genere. Off limits dunque i pic nic e i falò dei campeggiatori se non nelle aree appositamente attrezzate e gestite per questo tipo di attività. L’accensione di fuochi è stata vietata anche nei terreni dedicati a pascolo e nei boschi.
Nel decreto antincendi, è previsto anche il divieto di far brillare mine o usare materiale esplosivo, usare apparecchi a fiamma o elettrici per saldare o tagliare metalli, usare motori, fornelli o inceneritori che producano faville o brace, fumare, gettare fiammiferi, sigari o sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo di incendio.
Il decreto vieta anche di accendere fuochi d’artificio, razzi e qualsiasi altro materiale pirotecnico. Per quanto riguarda i fuochi artificiali fatti esplodere a margine delle feste comunali, c’è una deroga al divieto a condizione che gli enti, le amministrazioni o i Comitati che organizzano questo tipo di attività diano obbligatoriamente preventiva informazione, attraverso il sindaco del Comune in vengono organizzati gli spari, alla Sala operativa unificata permanente e alle Forze dell’ordine competenti per giurisdizione con dettagliata descrizione delle misure preventive adottate per evitare l’innesco accidentale di incendi, e l’indicazione sulla consistenza delle squadre di eventuale pronto intervento.

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