La questione degli operatori socio sanitari contrattualizzati a partita Iva potrebbe tornare nell’aula del Consiglio regionale. Il destino di 80 persone e altrettante famiglie, come noto, si è compiuto a fine maggio quando i contratti sono scaduti. Sull’argomento l’assemblea di Palazzo D’Aimmo è intervenuta due volte, raccomandando la prosecuzione dei contratti, ma la risposta sia dell’Asrem che del Commissario alla Sanità è stata negativa. A riaprire i giochi, una proposta che è arrivata dall’ex governatore, Iorio, che ha chiesto l’intervento del presidente della Regione, Toma, nella sua veste di Commissario al Covid. Con un suo decreto – ha detto Iorio – può inserire nuovamente nei ruoli gli operatori socio sanitari. La proposta è stata raccolta dal sindacato che rilancia: la politica porti in aula il tema e impegni Toma in questa direzione. A parlare è Sergio Calce, del sindacato USB, sin dal primo momento vicino ai lavoratori precari della Sanità.

Dopo la bocciatura da parte dell’Azienda sanitaria e del Commissario ad acta dal sindacato erano venute critiche alla politica, adesso potrebbe aprirsi una nuova fase di interlocuzione.

Il Consiglio regionale è fissato per martedì mattina, vedremo chi delle opposizioni metterà nero su bianco la proposta avanzata da Iorio.

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