Un’altra tegola si abbatte sull’agricoltura. Si tratta dell’aumento del prezzo del petrolio che si ripercuote, a cascata, sulla filiera molisana del cibo, già messa a dura prova dall’emergenza Covid. A lanciare l’allarme è “ Aniello Ascolese, direttore regionale di Coldiretti Molise. “Gli effetti – spiega – sono a catena, dalla produzione alla logistica, e aggravano la situazione già molto precaria che le nostre imprese si trovano a dover affrontare a seguito dell’aumento dei mezzi tecnici per produrre, specie per l’alimentazione zootecnica”.
“A subire gli effetti dei prezzi dei carburanti – sottolinea invece Giuseppe Spinelli, delegato confederale di Coldiretti Molise –  rischia di essere anche il nostro sistema agroalimentare, dove i costi della logistica sono particolarmente incisivi. Questo fatto potrebbe portare ad una brusca frenata di uno dei pochi settori economici che, nonostante la situazione generale dettata dalla pandemia, sta cercando di resistere non senza difficoltà, per permettere a tutti i cittadini di avere sempre a disposizione prodotti del territorio, rintracciabili e di qualità garantita. In queste condizioni – conclude Spinelli – è ora più che mai importante individuare alternative sostenibili, come previsto dal piano sul Recovery Plan elaborato dalla Coldiretti, per sviluppare le bioenergie in Italia, e superare il deficit logistico migliorando le infrastrutture per garantire veri collegamenti tra la nostra Regione ed il resto del  Paese”.

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