E’ iniziato questa mattina a Campobasso il processo per la maxi inchiesta della procura del capoluogo “Piazza Pulita”. L’operazione risale a maggio dello scorso anno quando Carabinieri e Guardia di Finanza, coordinati dalla Dda e dalla Procura di Campobasso, sgominarono un’organizzazione criminale con decine di affiliati e con a capo un esponente di spicco della Camorra. Molte furono le misure cautelari in carcere e ai domiciliari.
Venne bloccato un tentativo di infiltrazione in Molise di esponenti della malavita campana, pronti, è quanto emerso dalle indagini, ad affermare il proprio status anche con le armi e la violenza, pur di mettere le mani sul Molise.
Sono ora una 30ina gli imputati del processo con rito ordinario mentre altri imputati hanno scelto nei mesi scorsi riti alternativi. Durante l’udienza di questa mattina, dopo la costituzione delle parti, gli avvocati difensori degli imputati hanno sollevato una serie di eccezioni sulle quali il Collegio composto dai giudici Scarlato, Casiello e Desanti è stato chiamato a pronunciarsi. In aula la Pubblica Accusa rappresentata dal Procuratore capo Nicola D’Angelo e dal Sostituto Vittorio Gallucci.
Alla fine sono stati ammessi i mezzi istruttori del Pubblico Ministero. Il 5 luglio verrà affidato l’incarico ai periti del Tribunale per la trascrizione delle intercettazioni telefoniche.

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