E’ finita male la vertenza che ha visto coinvolti ottanta operatori socio – sanitari contrattualizzati a partita Iva i cui incarichi erano scaduti lo scorso 31 maggio. Dopo due mozioni votate all’unanimità dal Consiglio regionale che ne raccomandavano sia la premialità in termini concorsuali sia la prosecuzione del rapporto di lavoro sino a fine luglio, e dopo che sulle loro posizioni si erano espressi favorevolmente in termini di prosecuzione dei rapporti i primari degli ospedali molisani, a scrivere la parola fine alla vicenda sono stati il Direttore generale dell’Asrem, Oreste Florenzano, e la commissaria ad acta per la sanità, Flori Degrassi. Disco rosso, quindi. La strada per coloro che per primi hanno affrontato il covid finisce qui. Impossibile hanno fatto sapere i vertici sanitari applicare quello che la politica ci ha raccomandato. Non esistono norme che lo consentano. Anche per la premialità, strada sbarrata. Ci sarà un nuovo concorso per altre assunzioni ma nessun premio sarà previsto per le figure interessate.

Palpabile la delusione alla fine dell’incontro.

Due sono le reazioni da parte del sindacato: da un lato l’intenzione di denunciare la vicenda al Ministro per la Sanità, Speranza, e dall’altro lo sconcerto nei confronti della politica.

La vicenda degli OSS, dopo l’esito negativo dell’incontro, diventa paradigmatica rispetto alla funzione della politica, oggi più che mai totalmente estromessa dal governo della sanità e soppiantata dalla burocrazia.

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