Multano l’oratorio per gli schiamazzi dei bambini, ma alla fine la multa la pagano loro, i vigili. E’ accaduto alla parrocchia di Santa Maria Immacolata di Lourdes nel popoloso quartiere Aurelio di Roma.
Protagonista della singolare vicenda don Carmine Salvatore Cipolla, di Riccia che da anni è a capo della parrocchia e dell’oratorio.
“Pensavo di stare su ‘Scherzi a parte’, – ha raccontato sorpreso ai giornalisti – non potevo credere che ci stavano multando solo perché facciamo giocare dei bambini”.
In via Santa Bernadette, in un giardinetto attiguo alla Chiesa, attorno alle 19 si sono presentati i vigili urbani, probabilmente chiamati da qualche residente, infastidito dal volume della musica. In quel momento c’erano un centinaio tra bambini e animatori, che facevano divertire i più piccoli.
Disturbo alla quiete pubblica, la contestazione della Polizia Municipale, e multa di 400 euro. In men che non si dica, non solo è scattata la solidarietà tra i parrocchiani, decisi a contribuire con una colletta a pagare i 350 euro, della multa ridotta se saldata in anticipo, ma gli stessi vigili hanno deciso di contribuire a pagare la contravvenzione da loro stessi elevata a don Carmine.
Sono commosso e senza parole! Ha scritto il sacerdote sul suo profilo Facebook. Ho ricevuto tantissima solidarietà dall’intero quartiere. Tutti sanno il grande lavoro educativo che da 43 anni la Parrocchia svolge sul territorio ed è per questo che il bene ha fatto più rumore di questo episodio spiacevole.
Il bene, alla fine, vince sempre. A volte, anche con il contributo dei pizzardoni, come affettuosamente i romani chiamano i vigili.

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