Si è svolto  in Prefettura ad Isernia un importante vertice tra le parti, in questo caso Abbazia di Montecassino e  Direzione regionale musei Molise,  per discutere del rilancio dell’arte a archeologica di San Vincenzo al Volturno, dell’annessa zona scavo e della Cripta di Epifano.

Riunione richiesta più volte e con solerzia dal dottor Gian Carlo Pozzo, delegato ad omnia dell’Abate di Montecassino, accompagnato durante la riunione da Don Luigi in rappresentanza dell’Abbazia di Montecassino. Presenti al vertice oltre al neo prefetto di Isernia dottoressa Faramondi, anche il sindaco di Castel San Vincenzo Marisa Margiotta e il comune di Colli a Volturno, rappresentato dall’amministratore Michele Visco, come voce dei vari centri dell’Alta Valle del Volturno.

Presente il Direttore  segretario regionale e direttore della direzione regionale Musei del Molise Leandro Ventura accompagnato dalla dottoressa Susanne Meurer, direttore complesso monumentale San Vincenzo al Volturno.

Le parti hanno trattato diversi argomenti in primis quello della riapertura per più giorni nel periodo estivo. Problematica che è subentrata da quando presso l’Area archeologica di San Vincenzo al Volturno è rimasto un solo custode. Da qui l’idea di coinvolgere i comuni dell’area ed in primi quello di Castel San Vincenzo e Rocchetta a Volturno per reperire sul territorio volontari o impiegati del servizio civile, dell’utilità diffusa o percettori di reddito di cittadinanza, da affiancare agli operatori ufficiali presenti presso l’area archeologica. Ipotesi che se attuata potrebbe concretizzarsi davvero a breve per cercare di far vivere a San Vincenzo al Volturno una stagione estiva degna di nota.

Le aperture domenicali assicurate dalla direzione regionale in questo modo potrebbero ragionevolmente aumentare. Altra questione “spinosa” è quella della fruizione della Cripta dell’Abate Epifano. In tal senso e’ stato raggiunto un accordo di massima. Verrà riconsegnata una chiave della Cripta anche all’Abbazia, ad una persona che avrà l’onere di essere a disposizione in caso di necessità impellente. Per quel che concerne le visite saranno sempre limitate e destinate, almeno per ora, ad un numero poco cospicuo di persone, causa Covid.

Le parti in causa si ritroveranno a breve per cercare di delineare un accordo, dettagliato e modificato rispetto al passato, per la fruizione, l’utilizzo e le visite su tutta l’area archeologica e per la Cripta. Molto importante in tal senso la mediazione del Prefetto di Isernia Faramondi che punta molto sulla fruizione completa di quest’area per i turisti, soprattutto quelli provenienti da fuori regione.

Altra notizia importante, venuta fuori dal summit, è quella riguardante la pulizia e lo sfalcio dell’erba nei pressi dell’area archeologica. In tal senso la Direzione regionale avrebbe affidato ad apposita azienda il servizio per i prossimi sei anni.

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