Una notizia assolutamente positiva per l’intera comunità di fedeli di Venafro. La Santa Manna, il liquido al quale i venafrani attribuiscono poteri miracolosi, ritorna dopo un periodo lungo 7 anni. Seppure in quantità minime, è presente in fondo al pozzetto a ridosso del sarcofago del Patrono San Nicandro, nella cripta sottostante il luogo di culto, affidato in custodia ai frati minori Cappuccini da oltre 5 secoli.

Sono queste le parole di speranza e di fede espresse dal Vescovo della Diocesi di Isernia Venafro, Mons. Camillo Cibotti che ha celebrato il Solenne Pontificale, in cui il Sindaco come tradizione vuole, ha consegnato le chiavi della città e i ceri a San Nicandro, insieme al ricordo di Antonio, Vincenzo, Annina e Daria scomparsi per colpa del Covid.

I festeggiamenti in onore dei Santi Nicandro Marciano e Daria, per il secondo anno consecutivo si sono svolti con le dovute limitazioni, imposte per il contenimento della Pandemia.

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