La scadenza elettorale si avvicina sempre di più, il 10 ottobre si voterà per eleggere il sindaco di Isernia e questo significa che le liste dovranno essere presentate l’11 settembre, in singolare coincidenza con il ventesimo anniversario dell’attentato alle torri gemelle e, paradossalmente, potrebbe essere un giorno da ricordare anche per il capoluogo pentro, ma per motivi fortunatamente diversi. Le segreterie dei partiti e degli uomini politici più influenti sono già al lavoro da tempo per affrontare un estate che finirà per essere senza ferie per tanti di loro, alle prese con candidature e distribuzione di cariche e incarichi. Infatti il rovescio di ogni competizione elettorale è sempre quello delle nomine da fare dopo l’insediamento della nuova amministrazione. Ma torniamo al totosindaco. Per ora la prima mossa l’ha fatta il Pd, indicando tra i suoi iscritti una rosa di quattro candidati sindaci da portare al tavolo delle trattative con gli alleati. Si tratta di Maria Teresa D’Achille, Ovidio Bontempo, Michele Antenucci e Sergio Sardelli. Presumibilmente i democratici vogliono tentare il bis rispetto ad Agnone, dove sono riusciti a far eleggere Daniele Saia. Ma bisogna capire il quadro delle alleanza che il Pd potrà mettere in campo. Al momento è tutto abbastanza nebuloso. Intanto si era alzata anche la voce di un clamoroso ritorno in campo di Alfredo D’Ambrosio a cui il suo vecchio amico Clemente Mastella avrebbe chiesto di candidarsi a sindaco di Isernia, per fare l’abbinata con Benevento, dove lo stesso Mastella ci vuol riprovare. Ma l’ex senatore, interpellato da Telemolise, ha smentito ogni sua ambizione, dichiarandosi disponibile solo a dare una mano, possibilmente da capogruppo in consiglio a qualche volto realmente nuovo della politica locale e, al momento, per D’Ambrosio, le uniche novità sul campo sembrano essere quella di due giovani donne in rampa di lancio: Luisa Iannelli o Federica Vinci, oppure due validi professionisti, senza trascorsi amministrativi, come Michele Antenucci o Oreste Scurti. Il Centrodestra intanto una certezza già l’ha messa in agenda, quella che solo il nome di Gabry Melogli potrebbe ricompattare una coalizione che, al contrario, affronterebbe le elezioni con almeno due, se non tre candidati sindaci. Ad oggi i Centrodestra di Isernia continuano ad essere almeno tre: quello di Annaelsa Tartaglione, quello di Michele Iorio e quello di Roberto Di Baggio. E concludiamo con Francesca Scarabeo, che aspetta il chiarimento di Italia Viva, e Cosmo Tedeschi che non rinuncia all’idea di riprovarci ed ha avviato un dialogo anche con Michele Iorio. Comunque, al momento, ancora tanta incertezza su una scadenza elettorale da cui dipendono tanti nuovi e possibili scenari, sia a livello regionale, che parlamentare.

 

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