Episodi di violenza, spesso legati all’abuso di bevande alcoliche, schiamazzi fino a notte fonda, disturbo della quiete pubblica: c’è tutto questo nelle premesse dell’ordinanza firmata dal sindaco di Termoli, Francesco Roberti e che limita sia gli orari di somministrazione e vendita di bevande alcoliche sia la musica nei locali pubblici.

Ragioni di sicurezza e decoro urbano alla base del divieto di vendita in contenitori di vetro di bevande sia alcoliche che analcoliche da asporto dalle 21 alle 6 del giorno successivo. La musica nei locali sarà consentita fino a mezzanotte dalla domenica al giovedì e fino all’una nelle serate di venerdì e sabato.

Drastiche le limitazioni oltre l’una: infatti, i locali, a prescindere dalla gradazione della bevanda alcolica, potranno restare aperti ma non potranno più vendere alcol fino alle 6. In parole povere: sarà possibile bere una limonata ma non una birra. Niente consumo di alcol dall’1 alle 6 su strade, parchi e giardini pubblici, luoghi di ritrovo.
E quei locali che vendono generi alimentari dovranno tassativamente chiudere entro le 21.
Fino al 15 settembre sarà così. Per i trasgressori, siano titolari dei locali o consumatori, le sanzioni vanno da 25 a 500 euro.

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