L’obiettivo è uno solo: far ripartire al più presto la filiera avicola in Molise. I lavoratori della Gam in Cassa integrazione sono tornati sul tema sollecitando l’accelerazione delle trattative che pure erano state imbastite.

Al momento sono ancora in Cassa Covid fino al termine del mese, poi scatto l’anno di Cassa straordinaria, per le aree di crisi complessa, decisa dal Governo qualche mese fa, così da poter rimanere agganciati alla possibilità di ripartire.
Mario Izzi, RSU Cisl, però evidenzia alcuni disguidi relativi al mancato pagamento degli ultimi mesi di ammortizzatori. “Siamo in difficoltà – spiega – poiché abbiamo scadenze e famiglie da mantenere. Senza soldi, non tanti in verità, rischiamo di dover andare alla mensa della Caritas”.

Dai lavoratori in cassa integrazione l’appello è sempre lo stesso: agire subito per ripartire con il macello e dunque per riavviare la filiera. Occorre però mettere in campo le politiche attive per consentire a chi deve andare in pensione di farlo, ma non solo. Tra personale già impiegato nell’incubatoio e altro, sono una 90ina i lavoratori da reimpiegare.

“Serve la volontà” ribadisce Izzi che avanza la proposta, condivisa anche da altri lavoratori, di essere disponibili a fare una cooperativa. “Pare che l’interlocuzione con imprenditori sia iniziata. Noi siamo pronti a fare la nostra parte. Vogliamo tornare a lavorare. Basta con la cassa integrazione che ci serve per titrare avanti, ma occorre chiudere i giochi in questo anno” sottolinea Mario Izzi.

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