Solo per qualche secondo con il fiato sospeso, per il gol del Rieti a due minuti dalla fine, che avrebbe significato un nuovo rinvio della festa. Poi il fischio finale e l’esplosione di gioia che tutta la città attendeva da 31 anni.
I giovani ragazzi della curva Scorrano, molti dei quali non hanno mai visto il Campobasso più in alto dei dilettanti e i vecchi tifosi che, invece, hanno vissuto l’epoca d’oro dei Lupi, negli anni ’80 si sono uniti in un solo abbraccio, ritrovandosi sotto i colori delle bandiere, delle sciarpe, dei fumogeni rossoblù.
Prima al Dream di via Labanca, dove dal maxi schermo è stato possibile assistere alla partita, in diretta anche con le trasmissioni sportive di Telemolise, poi in centro città, con la parata e i fuochi d’artificio sul corso. Ma il momento più emozionante è stato di sicuro il rientro del pullman dei giocatori del Campobasso, atteso da migliaia di persone in delirio davanti allo Stadio di Selva Piana. Molti i saluti istituzionali alla vittoria del campionato e al ritorno del Campobasso nel grande calcio, insieme Bari, Taranto, Palermo, Pescara, squadroni che ci riportano in un clima calcistico che si era perso nei ricordi. Il sindaco di Campobasso Gravina ha ringraziato il presidente Gesué, la proprietà italo americana che ha dato alla città anche una dimensione internazionale e ovviamente tutta la squadra. Tra le curiosità, il ritorno del Campobasso in serie C è stato salutato anche da una vera leggenda del calcio: “Ci sono squadre alle quali resto legato da ricordi d’infanzia: il Campobasso è tra queste. Firmato Gianluigi Buffon”. La festa è solo cominciata

Potrebbe interessanti anche:

Frosolone, sabato e domenica all’insegna dei ricordi

Ritorna come ogni anno sabato 31 luglio e domenica 1 agosto 2021 la “Piazzetta dei Ricordi…