Riceviamo e pubblichiamo la nota del segretario regionale della Cisl Poste Antonio D’Alessandro

“Non ci eravamo ancora ripresi dalla depressione economica del 2008 ed ecco presentarsi la crisi generata dalla pandemia da coronavirus COVID-19, il fattore chiave, presente in entrambe le crisi, ­– afferma il Segretario della CISL Molise Antonio D’Alessandro – è proprio quell’incertezza che, diffusasi a livello globale, è un rischio che non può essere facilmente determinato e governato nel suo impatto sul comportamento degli attori economici e sulle aspettative di mercato.
La crisi del COVID-19 ha rivelato l’interdipendenza delle economie mature dei vari paesi e ciò è stato percepito come un pericolo per la loro sovranità. Ormai la maggior parte dei paesi si trova sulla stessa barca, comprese le organizzazioni internazionali.
È necessario analizzare tale situazione e trarre lezioni appropriate per rivisitare i nostri modelli di sviluppo, prevenire e limitare le crisi future che potrebbero ancora emergere col passare del tempo.
Per questo motivo c’è necessità, oggi più che mai, di una grossa coesione sociale e, in tale ottica, un ruolo chiave lo hanno le parti sociali. Si comprende, quindi, come le scelte strategiche che i sindacati stanno sostenendo mirano piuttosto ad intercettare, interpretare e gestire il disagio sociale.
Anche in Molise – precisa Antonio D’Alessandro – le parti sociali si sono coalizzate, sottoscrivendo documenti unitari condivisi. Se troppo poco si è mosso, le responsabilità sono da attribuire più alla politica e ad alcune associazioni che non riescono ad interpretare il contesto o hanno interessi propri. Invece, questo momento delicato deve vederci protagonisti ed uniti per affrontare la crisi attuale e le prospettive future, lavorando unitariamente per un raggiungimento di obbiettivi per il benessere di tutti.
Le Segreterie dei principali sindacati devono lavorare per evitare drammi sociali per milioni di lavoratori che affrontano una delle crisi più gravi dal dopoguerra.
Pertanto, in questo contesto, come Sindacato di categoria – continua Antonio D’Alessandro – dobbiamo concentrarci sulle tematiche davvero importanti per tutti lavoratori:
• Il rinnovo del Contratto di Lavoro deve necessariamente subire un’accelerazione al fine di arrivare alla sottoscrizione prima dell’estate.
• Un accordo sulle Politiche Attive è indispensabile per dare risposte a tanti lavoratori che nutrono aspettative (part time, sportellizzazioni, mobilità, stabilizzazioni….)
• Il Premio di Risultato dovrà essere negoziato e ratificato con l’Azienda prima dell’arrivo delle ferie estive.
• È necessario definire il processo di integrazione ed armonizzazione di Nexive.
• È fondamentale verificare anche le opportunità, all’interno di Poste Italiane S.p.A., del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Recovery Plan) ed accedere ai finanziamenti per il rafforzamento delle Politiche Attive del Lavoro e della Formazione.
Per queste ragioni – conclude Antonio D’Alessandro -, è doveroso intensificare le fasi di confronto al fine di addivenire, nel giro di qualche mese, alla definizione di tutti questi argomenti.
Confronti strategici inconcludenti, tensioni aziendali irragionevoli, rivendicazioni assurde e polemiche inutili sono del tutto insensate, strumentali e poco appropriate, se non addirittura dannose; il momento attuale impone di avviare azioni che non debbano mirare a distruggere, bensì a costruire.
Costruire prospettive concrete ed un futuro stabile per l’intera categoria, nell’interesse dei lavoratori.”

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