In una Biblioteca Comunale gremita nel giorno della festa della Repubblica, il sindaco di Macchiagodena, Felice Ciccone, ha voluto donare una copia della Costituzione italiana ai giovani che hanno compiuto 18 anni nel corso del 2021. Col primo cittadino macchiagodenese, i temi del futuro, dei diritti e del lavoro sono stati affrontati da figure di primo piano del sindacato e della cultura molisana: Paolo De Socio (Cgil Molise), Giovanni Notaro (Cisl Abruzzo e Molise), Claudio Perna (Uil), Antonio D’Ambrosio (giornalista). I giovani presenti nella sala, tra mille emozioni, hanno ricevuto la copia della Carta Costituzionale direttamente dalle mani di un proprio familiare. Il pomeriggio è stato introdotto da Ma il cielo è sempre più blu, canzone sempre attuale di Rino Gaetano, cantautore scomparso il 2 giugno del 1981. Tutti in piedi, con la mano sul cuore, a cantare l’Inno d’Italia, a chiusura della serata di Festa dei Giovani, nella Festa dell’intera Italia.

Ecco i nomi delle ragazze e dei ragazzi che hanno ricevuto dal Comune di Macchiagodena una copia della Costituzione: Roberta De Gregorio, Zelinda Di Pardo, Melissa Di Rubio, Alessia Giancola, Luca Gianfrancesco, Armando Massaro, Ermanno Midea, Antonio Piscitelli, Antonio Ruscitto, Manuela Zannella.

«Il 2 giugno è sempre una data importante, ma questo 75esimo anniversario della Repubblica italiana è simile a quello che fu il primo anno dopo l’introduzione della Costituzione, perché adesso come allora si tratta di una vera e propria ripartenza – ha iniziato così il sindaco Ciccone parlando ai presenti -. Allora bisognava ripartire dopo una battaglia contro un nemico forte e feroce, che sembrava imbattibile: il fascismo. Oggi dobbiamo ripartire dalla battaglia contro un nemico molto pericoloso, ma invisibile. Come in tutte le ripartenze, ci sono incertezze e pericoli. È stato un anno, quello iniziato nel febbraio del 2020, difficile per tutti. Da moltissimi mesi i nostri giovani stanno vivendo un momento molto delicato, con la perdita della libertà dalla sera alla mattina. Possiamo solo immaginare cosa abbia significato per i ragazzi non potere uscire di casa, non potere abbracciare gli amici; non potere andare a scuola, soprattutto. E, a maggior ragione, quest’anno, in questo 2021, abbiamo voluto continuare ad organizzare la cerimonia di consegna ai nostri 18enni di una copia della Carta Costituzionale. Oggi siamo qui anche per parlare del lavoro, della sicurezza sul lavoro, dei diritti dei lavoratori. Non si può morire sui luoghi di lavoro. La Costituzione non può restare solo un libro, bisogna attuarla in tutte le sue parti. Voi giovani non dovete mai essere indifferenti alla Costituzione. È bellissima! Molti ragazzi come voi hanno dato la vita affinché si arrivasse alla scrittura dei principi fondanti della nostra Italia. Voglio ringrazio il nostro presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, garante della Costituzione, e fare arrivare a lui, forte, l’applauso di tutta Macchiagodena. Il nostro Capo, ora a fine mandato, ha saputo mantenere l’Italia compatta e unita in un momento difficilissimo».

Nel suo intervento, De Socio della Cgil Molise ha sottolineato l’opera meritoria del sindaco Ciccone, e si è soffermato sui diritti della persona: «Parlando di diritto voglio dire che la mascherina che siamo costretti a indossare non deve essere mai un bavaglio, nessuno ci deve chiudere la bocca, impedire a noi di difendere ad alta voce i nostri diritti. La Costituzione tratta di diritti globali, e il diritto al lavoro e ad avere sicurezza sul lavoro non devono essere mai calpestati. In questa pandemia, aziende già grandi e ricche, come ad esempio Amazon, si sono arricchite ancora di più cambiando il loro modo di operare. Noi tutti, oggi, abbiamo bisogno di un patto generazionale tra uomo e ambiente. Abbiamo di fronte, in questo periodo così difficile dovuto al Coronavirus, la sfida della sicurezza sul lavoro e quella del blocco dei licenziamenti. Dobbiamo guardare alla qualità del lavoro, che non deve essere solo fonte di reddito; la Costituzione ci dice che il lavoro deve rappresentare la dignità dell’essere umano. Il nostro Molise, purtroppo, è tornato ad avere una popolazione inferiore a 300mila abitanti. Impegnamoci in tutti i modi per fare restare i nostri giovani sul territorio molisano. Bisogna studiare tanto per essere rispettati e per vedere tutelati i propri diritti. Non possiamo più formare i giovani qui e poi lasciarli andare via dal Molise. Voglio ribadire il valore dell’articolo 1 della Costituzione, rinnoviamo l’impegno verso la nostra Repubblica fondato sul lavoro, sulla libertà, sull’affermazione delle libertà di donne e di uomini, e lavoratori».

«Quella di consegnare il libro della Costituzione è una iniziativa bellissima. La nostra Costituzione mette l’individuo al centro. Il lavoro è dignità ma deve essere anche integrità fisica. Il lavoro rende elevata la persona, permette di vivere bene – ha affermato Notaro, della Cisl Abruzzo e Molise -. Oggi dobbiamo essere ottimisti ma anche realisti. Abbiamo il problema del rapporto tra scuola a lavoro, il numero di giovani che ogni anno va via da questa regione è pari alla grandezza di un comune più grande di Macchiagodena. Noi siamo più poveri perché la ricchezza non si produce qui. Quando vanno via i giovani, va via un pezzo del nostro futuro. L’altro problema è la perdita del lavoro. Tutti dicono che non si trova il personale, che non si ha voglia di lavorare, ma questo accade perché non si vuole pagare i lavoratori come prevedono le leggi. Il lavoro deve essere tutelato, remunerato equamente. Quando si parla di lavoro bisogna essere obiettivi, essere formati; possedere le giuste competenze, significa avere un accesso più rapido a tutte le opportunità occupazionali. Ma è molto importante anche la sicurezza sui luoghi di lavoro, le morti di oggi non sono più accettabili. La sicurezza deve diventare una cultura, anche la sicurezza deve essere trattata nelle scuole. Solo se ci si muove nell’ambito della Costituzione si tutelano i lavoratori, si dà sicurezza ai dipendenti di aziende pubbliche e private. Non ci possiamo permettere figli o giovani che vanno fuori dal Molise a lavorare, a farsi una vita lontano dalla nostra terra».

Perna della Uil: «Il vostro primo cittadino va ringraziato perché è artefice di questa bellissima iniziativa. Per noi la Costituzione sembra una cosa scontata, ma per averla ci sono state guerre e lotte. Anche dopo il referendum tra Repubblica e Monarchia. Leggetela questa bellissima Costituzione. La Costituzione è un patrimonio, e gli  articoli 1, 2, 3 e 32 sono dei tesori da conservare e da attuare sempre e comunque. Le nuove tecnologie richiederanno figure professionali che dovranno adattarsi al nuovo mondo. Io che mi occupo del controllo dei cantieri, devo dire che in alcuni posti ti trovi di fronte dei veri e propri campi di battaglia. Ma per la sicurezza ci sono oneri a parte e l’imprenditore li deve investire per forza in sicurezza, non può fare altrimenti. La morte di un lavoratore rappresenta un dramma sociale, tutti ne siamo responsabili. Ma ancora oggi, nel 2021, per la sicurezza si fa troppo poco, molti lavoratori per mantenere il posto di lavoro restano con la bocca chiusa quando vedono intorno cose che non vanno. Questo accade anche se si guadagna poco. Noi non possiamo tollerare tale stato di cose. I soldi pubblici vanno rispettati e investiti per la tutela dei lavoratori. Non sono i nostri giovani che devono andare via dalle loro terre, sono i governanti non capaci che devono andare via dai loro posti amministrativi o politici. Se vanno via le nostre menti brillanti, vanno via i cervelli che devono guidare la nostra regione. Dobbiamo capire questo. Oggi dai nostri governanti dobbiamo pretendere lo stesso senso di responsabilità avuto dai nostri padri costituenti».

«Voi giovani ritrovate la vostra strada già scritta nella Costituzione, la nostra vita è tutta in questo libro che vi ha donato il Comune – ha spiegato il giornalista D’Ambrosio -. Tutti i nostri diritti sono nella Costituzione, la Costituzione rende tutti uguali. Noi votiamo qualcuno perché deve attuare la Costituzione e badare ai diritti dei cittadini. Il dramma è che la Costituzione deve ancora essere attuata, i giovani devono impegnarsi ad applicarla completamente, in ogni sua parte. Tutti i nostri principi sono nella Carta Costituzionale. La nostra Costituzione è nuova, ha solo 75 anni, è fresca. Pensate ai tentativi di cambiarla, che sono sempre dietro all’angolo. Sono quasi venti anni che siamo a difesa della Costituzione, per non farla modificare da alcuno. Quando si tratta di toccare i ricchi, nel nostro Paese accade una rivoluzione. Altro che Biden. In Italia si è parlato di aiutare i giovani con un introito derivante dalla tassa di successione, ma su patrimoni di valori elevati, e apriti cielo. I giovani non si ha intenzioni di sostenerli, di facilitarli, di fare in modo che vedano il futuro con ottimismo. Cari ragazzi, vi invito a leggere il contributo dato dai molisani alla stesura dell’articolo 1 e dell’articolo 3 della Costituzione. Studiate la Costituzione e non lasciate il Molise».

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