Bianchi in Italia e verdi in Europa. E’ il Molise la prima regione italiana ad assumere questo particolare colore, nella mappa del contagio da Coronavirsus stilata nel vecchio Continente. L’aggiornamento è stato messo a punto dal centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Il colore verde indica che a 14 giorni l’incidenza dei casi Covid è inferiore a 25 positivi ogni 100mila abitanti e il tasso di positività al test è sotto il 4 per cento.
Per avere un quadro complessivo, che sottolinea l’importanza di questo traguardo, il resto d’Italia è classificato arancione, sono le zone che hanno meno di 50 casi ogni centomila abitanti e un rapporto di positivi rispetto ai tamponi eseguiti pari o più alto del 4 per cento. Alcune regioni sono ancora rosse: la Calabria, la Basilicata e la Valle d’Aosta, hanno cioè un’incidenza di casi tra i 50 e i 150 per ogni 100mila abitanti.
La Germania e gran parte dei territori dell’Est Europa sono in arancione. In rosso gran parte della Francia e della Spagna.
Le altre regioni verdi, come il Molise sono in Gran Bretagna. Un dato che fa il paio con quello certificato dagli ultimi dati Agenas, secondo cui, i posti letto occupati in Terapia intensiva sono solo il 3 per cento (la soglia critica è al 30) mentre quelli in area non critica sono al 4 per cento (la soglia critica è al 40).
Anche in questo caso le percentuali del Molise sono molto al di sotto anche del dato nazionale che è rispettivamente dell’11 e del 10 per cento.
La colorazione verde, oltre a rappresentare un traguardo per la lotta al Covid, è anche un forte richiamo turistico. Ma anche questo risultato deve essere difeso con prudenza e accortezza, per consentire a tutti di continuare questo difficile percorso che ci ha portato ad un passo dall’uscita dal tunnel.

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