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venerdì, Marzo 1, 2024

Ricognizione per il riparto dei fondi per le infrastrutture, Fanelli: il Molise resta in coda

EvidenzaRicognizione per il riparto dei fondi per le infrastrutture, Fanelli: il Molise resta in coda

Il Molise continua a restare tagliato fuori dal governo in relazione al riparto dei fondi destinati alla realizzazione delle infrastrutture per colmare il divario esistente. Un problema, quello del ritardo infrastrutturale, che condiziona in maniera estremamente negativa, lo sviluppo dell’intera regione. Un tema sollevato dalla consigliera regionale del Partito democratico Micaela Fanelli, che parla di vera emergenza, opere di cui il Molise ha estremamente bisogno, a partire dalla “quattro corsie” , passando per tutte le altre attese da anni. “Il presidente Toma ha sempre detto che avrebbe prestato la massima attenzione al tema della perequazione infrastrutturale – ha ricordato la Fanelli – fondamentale per la nostra regione, per tutti i territori del Sud Italia e delle aree interne. Ora però sta succedendo qualcosa che richiede un impegno politico forte e unitario, per dimostrarlo. Un impegno suo e di tutti. Nessuno escluso”, ha detto l’esponente del Pd che ha denunciato come il Molise, in base a quanto previsto dal decreto semplificazioni, resterebbe parecchio indietro nella ricognizione per l’attribuzione delle risorse, classificandosi all’ultima posizione in base ai criteri per la dotazione. “Minore estensione, scarsa densità,  poche imprese la nostra regione pur avendo scarsissime infrastrutture continuerebbe ad averne sempre meno rispetto agli altri territori – ha dichiarato – E quindi, in definitiva, ci chiediamo a cosa serva questa ricognizione, se poi la ripartizione applicherà altri principi e non quello del deficit infrastrutturale. Servirà forse per dire che in Molise non ci sono infrastrutture, ma i criteri dicono che non ce ne potranno essere – ha aggiunto – Che per il Molise ci saranno risorse così esigue che il gap infrastrutturale, compreso quello delle infrastrutture sanitarie, assistenziali e scolastiche oltre che di quelle stradali, autostradali, portuali, aeroportuali e ferroviarie – non sarà mai colmato? Va chiesto al Governo, alla Ministra Carfagna, al Ministro Giovannini, alla Ministra Gelmini – ha incalzato la Fanelli – Va chiesto di aumentare il fondo che, in definitiva, resta insufficiente per l’intero Paese. Lo faccia il Presidente Toma che ha detto di avere a cuore il tema. Lo faccia formalmente per il Molise e per tutti i molisani. Ecco perché sto per presentare in Consiglio una mozione che impegni il Governatore a operare in tale direzione”, ha aggiunto la consigliera regionale che ha sollecitato l’intervento e la mobilitazione di tutti parlamentari molisani affinché venga immediatamente apportata la correzione ai criteri per la ripartizione delle risorse. “Bisogna invertire la rotta e tutelare il principio opposto – ha concluso la Fanelli – garantire investimenti lì dove sono fondamentali per ridurre ritardi e divari. Verso i luoghi meno ricchi. Diversamente, resteremo sempre più indietro. Il Molise non lo permetta”.

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