CAMPOBASSO – Un argomento “scomodo” è stato evidenziato ieri a Campobasso. In Italia muoiono ogni giorno due persone sul posto di lavoro. “Tutti devono fare di più, serve un piano straordinario per innalzare la sicurezza”. Così Cgil, Cisl e Uil del Molise che la mattina del 26 Maggio hanno tenuto un presidio davanti alla Prefettura di Campobasso. Una delegazione dei sindacati presenti è stata ricevuta dal prefetto Cappetta. “Questa è una battaglia culturale che deve essere portata nelle scuole – ha detto il segretario regionale della Cgil Paolo De Socio – bisogna insegnare ai ragazzi i temi della sicurezza e della salute nei luoghi di lavoro”. Tecla Boccardo, segretario regionale della Uil, ha sottolineato come non esistano categorie di lavoratori immuni al problema: “Ci sono settori più a rischio, come l’edilizia e l’agricoltura, ma nessuno è immune dal problema. La prima criticità è il taglio dei costi, per questo bisogna utilizzare anche i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per la sicurezza nei posti di lavoro”. Per Gianni Notaro, segretario regionale Cisl, in questa battaglia le istituzioni “devono essere garanti”.

SL

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